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VIDEOGIOCHI – LA REALTA’ ITALIANA

La figura professionale, come è normale che sia in un mondo sempre più connesso e smart, è in inglese ed è quella del game designer, il professionista, un vero e proprio regista, che ambienta il videogame. Le professionalità che entrano in gioco sono tante, comprese alcune a prima vista molto lontane, come gli esperti di storia e letteratura.
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Scuola, la classifica dei migliori licei e istituti tecnici d’Italia

A stilarla è stata la Fondazione Agnelli e considera diversi parametri
THERESA MAY
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Brexit: la bozza c’è, ma piace solo alla May

Ieri sera sembrava che il Governo britannico avesse scelto «collegialmente» di accettare l’intesa. Ma da stamattina sulla May è iniziata a cadere una pioggia di dissensi
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VIDEOGIOCHI – Console nel mondo

La Nintendo prova a contrastare la supremazia del prodotto della Sony. In una classifica dominata dai due colossi nelle prime dieci posizioni, la mosca bianca è la Xbox 360 della Microsoft all’ottavo posto con 85,61 milioni di copie, mentre la One è arrivata a circa 37,5 milioni
Sg Tgcom24
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“Venerdì nero”, il TgCom24 Direttissima intervista il Segretario Generale Paolo Capone

TgCom24 Direttissima - Venerdì 26 ottobre Sciopero generale dei sindacati di base, in particolare nei trasporti pubblici. Aggiornamento sulla situazione del trasporto ferroviario e l'opinione del Segretario Generale Ugl, Paolo Capone.
  • THERESA MAY
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    Brexit: la bozza c’è, ma piace solo alla May

    Ieri sera sembrava che il Governo britannico avesse scelto «collegialmente» di accettare l’intesa. Ma da stamattina sulla May è iniziata a cadere una pioggia di dissensi
  • GIOVANNI TRIA POLITICO
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    Manovra, Tria: «Offre risposta diversa dal passato»

    «Quello della crescita è un problema europeo»
  • capone sc editoriale
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    Leu e non solo

    Gli sfaldamenti che stanno avvenendo nell’Emiciclo e nei partiti che vi sono rappresentati sono una conseguenza tardiva dello tsunami elettorale “populista” e della strana alleanza gialloblu, novità per molti versi inaspettate che hanno comportato la necessità per tutti – vinti, ma anche vincitori – di rivedere le proprie posizioni e le proprie proposte alla luce del diverso quadro politico, che ha segnato, almeno per il momento, la nascita di un nuovo dualismo populista-antipopulista, dove prima c’erano i tradizionali centrodestra e centrosinistra, un nuovo dualismo nell’ambito del quale chi fa politica deve necessariamente, prima o poi, trovare una collocazione, anche a costo di profonde trasformazioni, inedite alleanze e imprevedibili scissioni.