Ivass: continua a calare il prezzo della Rc auto


Nel terzo trimestre l’Ivass ha registrato un nuovo calo del prezzo effettivo per la polizza Rc auto, attestatosi in media a 389 euro nel periodo considerato. Su base annua si registra quindi un calo del 5%, ovvero di circa venti euro. La riduzione dei prezzi risulta più accentuata al Sud, dove si sono registrate diminuzioni di otto punti percentuali. Al Nord e nel Centro del Paese, invece, i cali sono stati più limitati. Dopo la contrazione osservata a inizio 2020, verso la fine dell’anno sono tornate a crescere le sottoscrizioni delle polizze, con crescite del 4,8% a luglio e del 3,3% a settembre.


La BCE taglia le stime di crescita dell’Eurozona: -4,4%


Indice PMI composito ancora in contrazione a gennaio

La Banca Centrale Europea ha tagliato le stime di crescita dell’Eurozona per il 2021, limandole al +4,4% dal +5,3% previsto in precedenza. Al contrario, migliorano le aspettative per il prossimo anno: +3,7% contro il +2,6% delle vecchie stime. Altro segnale negativo sulle prospettive economiche dell’area per il 2021 arriva dalle stime flash di IHS Markit sull’attività economica a inizio anno. A gennaio, infatti, l’indice PMI composito – che sintetizza l’andamento del settore privato dell’area – potrebbe aver registrato una nuova battuta d’arresto, attestandosi a 47,5 punti dai 49,1 di dicembre. In calo l’indice relativo ai servizi, passato da 46,4% punti a 45 punti, mentre quello relativo al settore manifatturiero è calato a 54,7 punti dai 55,2 di dicembre.


Recovery Plan, Gentiloni: «L’Italia deve presentare dettagli su obiettivi e progetti»


«Il lavoro con le autorità italiane continua e penso che sia necessario rafforzare le proposte presentate: pensiamo che occorra dare un chiaro messaggio sulle riforme connesse alle raccomandazioni Ue del 2019 e che bisogna avere dettagli sul calendario, sui progetti, sugli obiettivi posti. Per il governo è un grande sforzo, ma queste sono le condizioni dell’operazione anticrisi concordata», così il Commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, riferendosi al Recovery Plan nel corso di un evento organizzato dall’agenzia Reuters.


Industria, fatturato di nuovo in calo a novembre


Ma crescono gli ordinativi: +5,3% rispetto ad un anno fa

Secondo le ultime stime dell’Istat, a novembre il fatturato dell’industria ha registrato una nuova diminuzione, con l’indice sceso del 2% su base mensile. A pesare maggiormente è stata la dinamica del mercato nazionale, per il quale si registra un -2,5%, ma anche per l’estero l’Istituto segnala una flessione, dell’1%. Anche gli ordinativi registrano a novembre un calo mensile: -1,3%. In questo caso la diminuzione è una sintesi del -3,8% rilevato per il mercato interno e del +2,5% di quello estero. A livello tendenziale il fatturato risulta invece in calo del 4,6%, con quello interno sceso del 4,5% e quello estero del 4,9%. Al contrario, l’andamento tendenziale si è mostrato positivo per gli ordinativi: le nuove commesse sono aumentate del 5,3%, con un +3,4% di quelle giunte dal Paese e un 7,9% per quelle arrivate dall’estero.


Da Antitrust sanzione a ENI, ENEL e SEN


Multa da 12,5 milioni di euro

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrorato a Società Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce una sanzione complessiva di 12,5 milioni di euro per l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori.


Il 2020 è stato un anno nero per il retail


Per Confimprese-EY la ristorazione ha pagato il conto più salato

Il 2020 si è chiuso con un calo dei consumi del retail del 38,9%, secondo le ultime stime contenute nell’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi di Confimprese-EY. A nulla sono serviti infatti i tradizionali consumi legati alle feste natalizie, se non a limitare solamente la caduta: a dicembre l’Osservatorio ha registrato un calo del 38,9% su base annua, contro il 67,1% registrato a novembre. A soffrire maggiormente nel corso del 2020 è stata la ristorazione, con consumi scesi del 46,8%, seguita dall’abbigliamento, -38,3% e dal non food, con un -26,9%. Male anche il turismo, con un calo del 59,7% nell’arco dei dodici mesi da poco trascorsi, con città come Venezia, Firenze e Roma che hanno riportato cali rispettivamente del 62,4%, del 59,6% e del 45,8%.