Natale, in calo la spesa per consumi


Confcommercio: giù la quota di quanti faranno regali

Sarà senza dubbio un Natale atipico quello alle porte. La crisi innescata dal coronavirus e dalle misure restrittive per contenere i contagi ha infatti intaccato le abitudini degli italiani, comportando un calo della spesa complessiva nei regali. Secondo la Confcommercio, infatti, sebbene la spesa di chi acquisterà regali sia solo leggermente più bassa rispetto al 2019 (164 euro a testa, contro i quasi 170 di un anno fa), nel complesso la spesa complessiva per i regali di Natale scenderà del 18%, passando da 8,9 miliardi a 7,3 miliardi. Una diretta conseguenza del calo della quota di quanti hanno deciso che compreranno i regali e della contrazione delle tredicesime (-11,1%, da 1.501 euro a famiglia a 1.334 euro), diminuita al 74,2% dall’86,9% di un anno fa.


Istat, inflazione ancora negativa a novembre


Il dato: -0,1% su base mensile e -0,2% su base annua

Anche a novembre, secondo le rilevazioni preliminari dell’Istat, l’inflazione italiana si è attestata in territorio negativo, mostrando per il settimo mese consecutivo un segno “meno”. Nel mese considerato, infatti, le stime indicano un calo mensile dello 0,1% dei prezzi al consumo per l’intera collettività e un -0,2% su base annua. Di conseguenza, l’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale e pari a -0,5% per la componente di fondo.


Coronavirus, quanto tempo resiste sulle superfici


Uno studio indiano ha cercato una risposta, scoprendo che può sopravvivervi per molto tempo

 

Il coronavirus è un oggetto ancora misterioso: molte sue caratteristiche ci sono ignote. Quotidianamente, però, gli scienziati aggiungono un “tassello” che ci permette di saperne qualcosina in più. Uno studio realizzato dagli esperti dell’IT Bombay, l’Indian Institute of Technology di Bombay, ha cercato una risposta ad una domanda che ci siamo posti fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria: una volta all’esterno di un organismo, quanto può sopravvivere il coronavirus? Secondo questo studio, può farlo per molto tempo. Per diversi giorni, addirittura. Gli esperti sostengono che il coronavirus si trasforma in una sottile pellicola, a seguito dell’evaporazione dell’acqua nelle particelle, il che si traduce in un arco di tempo di contagiosità più duraturo di quanto ritenuto precedentemente, e che potrebbe protrarsi per diversi giorni. «Le particelle contenenti coronavirus possono restare infettive per diversi giorni quando atterrano su una superficie l’acqua evapora nel giro di pochi minuti, ma il virus sopravvive sotto forma di una pellicola protettiva, che si deteriora in tempi diversi, a seconda del materiale su cui si posa», ha osservato Rajneesh Bhardwaj dell’Indian Institute of Technology di Bombay  . Durante lo studio, gli esperti hanno analizzato il “comportamento” del virus su diversi materiali, scoprendo che sull’acciaio inossidabile la pellicola protettiva resta inalterata per 24 ore. Un giorno, in pratica. In altri casi, può restare inalterata per meno tempo – sul rame per circa 16 ore, ad esempio – o per molto di più: 80 ore sul vetro 80, 150 sul polipropilene.


Confesercenti: ristori potrebbero non essere abbastanza


«Servono robusti “piani” di settore»

La debolezza dell’economia è tutt’altro che circoscritta al trimestre in corso: la probabilità che si estenderà anche ai primi mesi del 2021, con rischi evidentemente legati ad un’eventuale terza ondata, è ormai altissima. È quanto spiega la Confcommercio in una nota in cui commenta i dati sulla fiducia di consumatori e impese diffusi oggi dall’Istat. «I ristori – spiega Confesercenti – potranno servire a tamponare falle temporanee, ma il rilancio dovrà necessariamente passare da robusti “piani” di settore, finalizzati alla modernizzazione ed al sostegno di queste imprese».


FIDUCIA IN BLACK


Altro che Black Friday: crolla la fiducia di consumatori e imprese. Da una parte il grande esodo delle vendite verso l’online, dall’altra le aspettative su clima economico e clima futuro registrano le maggiori flessioni

Sarà anche Black Friday, quest’anno Black Week, considerato nel mondo anglo-americano, ormai anche in Italia, il “Natale” degli amanti dello shopping, grazie alle promesse non disattese di grandi sconti e vendite promozionali , sarà anche che le vendite on line sono le uniche a guadagnarci in questa epoca dei lockdown ma l’Istat, proprio nel mese di novembre, stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, da 101,7 a 98,1, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che cade da 92,2 a 82,8 per effetto del forte peggioramento dei servizi di mercato. Le singole componenti del clima di fiducia dei consumatori raccontano meglio la situazione. Il clima economico e il clima futuro registrano le flessioni maggiori, passando, rispettivamente, da 87,2 a 79,3 e da 104,0 a 98,8. Il clima personale scende da 106,4 a 104,7 e quello corrente diminuisce da 99,9 a 97,4. Per le imprese, il clima peggiora in tutti i settori: l’industria e il commercio al dettaglio registrano cali più contenuti, ma per i servizi di mercato è crollo. Nel settore manifatturiero l’indice scende da 94,7 a 90,2, nelle costruzioni da 142,5 a 136,8. Secondo Confesercenti la chiusura obbligata dei negozi nelle zone rosse e arancioni e di centri commerciali, gallerie e grandi magazzini nel week end anche in Regioni gialle, spinge verso lo shopping online. Sono stati calcolati ben 83 milioni di euro di vendite al giorno che stanno passando dai negozi fisici al web. Il calcolo è sui giorni dell’intera settimana perché nel 2020 è stata inaugurata la Black Week, sperimentata in passato e diventata d’obbligo quest’anno, per diluire il più possibile nel tempo le occasioni di acquisto. Black Friday o Black Week, esodo delle vendite sulle piattaforme online – Amazon stanzia in Italia 500 milioni di dollari come gratifica natalizia per tutti i dipendenti della logistica a causa del «lavoro straordinario» di quest’anno – fiducia di consumatori e imprese in calo potrebbero apparire in contraddizione e invece possono coesistere, perché i colossi delle vendite on line non sono italiani. E così nel commercio al dettaglio l’indice della fiducia diminuisce da 98,9 a 95,2 mentre nei servizi di mercato crolla da 87,5 a 74,7. Nel commercio al dettaglio, in particolare, la diminuzione dell’indice è dovuta al forte calo delle aspettative sulle vendite future. Il cerchio si chiude con il circuito distributivo, dove la fiducia aumenta nella grande distribuzione mentre è in marcata flessione nella distribuzione tradizionale.


Fatturato servizi in crescita del 26,7% nel III trimestre


Nel terzo trimestre il fatturato del settore dei servizi ha registrato un aumento del 26,7% rispetto al trimestre precedente, riportando però un -6,9% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Le diminuzioni tendenziali più marcate hanno interessato attività prevalentemente legate al turismo, come le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione, che riportano un calo del fatturati del 25,2%; le Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese, con un -22,2%; e il Trasporto e magazzinaggio, con un -17,2%). In calo dello 0,8% il comparto relativo al Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli.