UGL-Autoferrotranvieri vince da sola il referendum sulla produttività in Cotral


imageNella giornata di ieri in Cotral SpA si è svolto il referendum consultivo previsto dall’accordo siglato da Cgil Cisl Uil Faisa Sul per la produttività del personale, sottoscritto in data 29 luglio u.s.
La Ugl Autoferrotranvieri ha deciso di non sottoscrivere quell’accordo, perchè lo considera ingiusto nei confronti dei lavoratori. L’accordo infatti prevede di trasformare tutta la contrattazione di secondo livello in un “premio di produttività”, che viene erogato solo ed esclusivamente in base alla presenza effettiva, annullando di fatto il valore del secondo livello aziendale. Non solo: la presenza effettiva è solo quella produttiva, ed una serie di “assenze”, pur valide ai sensi di legge, come i permessi ex lege 104 per assistere parenti disabili, non sono considerate presenza.
Abbiamo proposto all’azienda una serie di modifiche che non ha voluto ascoltare …
L’accordo prevedeva imageun referendum consultivo ,che si è svolto nella giornata di ieri. Abbiamo fatto del nostro meglio per informare i lavoratori tutti, con un ciclo di assemblee, con un confronto continuo con il territorio, affinchè ogni votante conoscesse le conseguenze di quella decisione, ovvero la rinuncia alla contrattazione di secondo livello, nei principi per cui era stata ottenuta, da generazioni sindacali passate ed il suo totale annullamento in cambio di “produttività”, che rappresenta invece solo un meccanismo che toglie.
Ebbene, oggi il quesito referendario è stato respinto!!!
Abbiamo avuto fiducia nella capacità di discernimento degli autoferrotranvieri, consapevoli che per la contrattazione di secondo livello e per i propri diritti si debba combattere, sempre.
Abbiamo ottenuto un risultato incredibile: una vittoria del no, quando il si era rappresentato da tutte le altre organizzazioni presenti in azienda. Abbiamo ottenuto una vittoria che ci regala la conferma di qualcosa in cui abbiamo sempre creduto: la profonda dignità dell’autoferrotranviere, che non è disposto ad accettare il male minore quando è consapevole dei propri diritti.


La relazione conclusiva del Segretario Generale


In conclusione di una due giorni di lavoro intenso e ricco di proposte, il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, nella sua relazione conclusiva del Consiglio Nazionale a Chianciano ha delineato la mission del sindacato: “per noi dell’Ugl il 2016 sarà, anzi è già, un anno di grandi battaglie che vedranno la Confederazione, le categorie e tutte le Unioni territoriali impegnate al fianco dei lavoratori e dei pensionati”.
“Le mozioni approvate – ha spiegato –, ci impegnano su temi di grande rilevanza ed attualità: la partecipazione, il contrasto al Jobs Act ed ai suoi derivati, la flessibilità in uscita in materia previdenziale, la svendita dei gioielli nazionali attraverso le partecipazioni, la difesa dei lavoratori delle partecipate e del ruolo delle aziende pubbliche, il Welfare, la Pubblica amministrazione, la lotta al caporalato, le politiche fiscali, il Sud, la difesa di assett industriali strategici, quali la Chimica, contro la dimissione di Eni da Versalis, e la siderurgia, contro lo spezzatino dell’Ilva”.
“Il nostro maggiore impegno – ha detto Capone – va a difesa del nostro cavallo di battaglia che ci ha portato lontano nei nostri 65 anni di storia: la partecipazione non è una mera attività di informazione dei lavoratori, ma quella condivisa assunzione di responsabilità tra lavoratori e imprese nella gestione delle aziende, in cui abbiamo sempre creduto e che è sancita nell’articolo 46 della Costituzione”.
“Siamo un sindacato unico nel suo genere – ha scandito con orgoglio il sindacalista – per questo dobbiamo andare avanti nella tutela quotidiana dei lavoratori, senza mai abbandonarli: nessun dorma”.
Dal segretario generale anche un riferimento alla stagione difficile che affronta il Paese: “i diritti dei lavoratori e il sindacato sono sotto attacco da parte del Governo; si deve essere più ‘frizzanti’ che mai e vincere una partita che si sta facendo sempre più dura”.
In conclusione del suo intervento, Capone ha voluto rivolgere un ringraziamento a “dipendenti e sindacalisti, perché è grazie al lavoro di squadra che l’Ugl è sempre più grande”.


Gli interventi della seconda giornata


La seconda giornata di lavori del Consiglio Nazionale dell’Ugl a Chianciano è stata caratterizzata da interventi appassionati, in cui è emersa la volontà di guardare al futuro con spirito deciso e voglia di ottenere risultati concreti. Di seguito le parole dei consiglieri:

CLAUDIO DURIGON – Il vice segretario generale dell’Ugl, Claudio Durigon, in apertura dei lavori ha voluto sottolineare che la Confederazione ha “ridotto le spese all’insegna della trasparenza e della responsabilità. In particolare, i tagli hanno riguardato i costi della segreteria confederale e le spese di rappresentanza, ridotti dell’80 per cento”. Durigon ha inoltre presentato a nuova categoria delle partite Iva, nata “per difendere e tutelare dei lavoratori troppo spesso dimenticati”.

STEFANO CETICA – Il Presidente dell’Iper Ugl, Stefano Cetica, ha sottolineato che “serve il massimo dell’impegno per riconquistare i diritti che, in questo momento di crisi, i lavoratori hanno perso. Per raggiungere questo obiettivo si deve ricordare che la lotta sindacale non è fatta solo di contrapposizione e dinamiche di potere, ma principalmente di ideali e di idee”, il cui raggiungimento va ottenuto con la concentrazione e la perseveranza. Per Cetica si deve agire con “trasparenza e nel rispetto dello Statuto del sindacato”, concentrandosi sulle tematiche cruciali per il rilancio del Paese: “con il ciclo di convegni Sudact abbiamo imposto all’attenzione del Governo l’urgenza di provvedere al rilancio del Mezzogiorno. Si deve fare tutto il possibile per fare in modo che ogni punto individuato nel corso dell’iniziativa trovi concreta applicazione sul territorio, così come dobbiamo continuare a batterci contro le trivellazioni, contro provvedimenti inaccettabili come i controlli a distanza dei lavoratori e per difendere il futuro dei dipendenti delle partecipate, messo a rischio dalle decisioni dell’Esecutivo”. Cetica garantisce che l’Ugl continuerà ad essere in prima linea anche per il contrasto alla piaga del caporalato: “dopo essere stati ad agosto sui luoghi dello sfruttamento da parte dei caporali, continuiamo con iniziative concrete e con grande impegno. E’ inaccettabile che si continui a morire di fatica, a morire di lavoro”.

VINCENZO FEMIANO – Il segretario confederale e responsabile dell’Ugl Campania, Vincenzo Femiano, ha ribadito l’urgenza di fare tutto il possibile per il rilancio del Mezzogiorno: “Il Sudact è stato un passo avanti fondamentale, adesso abbiamo un patrimonio di idee e di misure da mettere in campo che non deve andare disperso”.

ITALO GATTA – Per il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Italo Gatta, è “urgente un confronto sul reddito di dignità”. Gatta si è poi concentrato sulle problematiche del comparto: “nella nostra categoria, purtroppo, è all’ordine del giorno la gestione di vertenze drammatiche. Dal caso Ilva alla vertenza Termini Imerese, per continuare con il caso della Irisbus di Valle Ufita, molte situazioni destano la nostra preoccupazione”.

EUGENIO BARTOCCELLI – Il responsabile nazionale dell’Ugl-Funzione Pubblica è andato dritto a un punto: “No alla macchina del fango per i lavoratori del comparto pubblico. Invece di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica parlando dei cosiddetti fannulloni e furbetti del cartellino, si deve parlare di questioni vere, ovvero dell’urgenza di un rinnovo contrattuale garantito costituzionalmente e negato ormai da troppi anni”.

UMBERTO NESPOLI – Il segretario nazionale dell’Ugl Trasporti-Attività Ferroviarie, Umberto Nespoli, ha voluto fare un richiamo alla responsabilità che riveste chi esercita un ruolo sindacale: “in questo momento di forte crisi, la classe dirigente e quella territoriale sindacale devono essere più che mai preparate e propositive”. Poi la preoccupazione per la privatizzazione di Ferrovie dello Stato, che “dobbiamo stare attenti, perché i cambi al vertice aumentano i rischi”.

LUCA MALCOTTI – Il segretario nazionale di Ugl Terziario, Luca Malcotti, ha sottolineato le azioni intraprese dalla Federazione nell’ultimo periodo, per poi soffermarsi nel ribadire un principio fondamentale per il sindacato: “la partecipazione dei lavoratori è la nostra ragione sociale, rappresenta le nostri radici e il nostro futuro”.

ENRICO DODDI – Il segretario nazionale dell’Ugl Sicurezza Civile, Enrico Doddi, ha voluto puntare su una questione di giustizia “fondamentale” per i lavoratori del comparto che rappresenta: “continueremo a batterci per il riconoscimento di lavoro usurante ai fini pensionistici per gli addetti del settore, che svolgono attività difficili e non riconosciute”.

ARMANDO VALIANI – Il dirigente dell’Ugl Lazio, Armando Valiani, ha individuato tre questioni su cui “non mollare mai la presa”: “si deve riuscire ad azzerare il fenomeno del caporalato, provvedere a percorsi di formazione lavorativa adeguati, essere presenti nei posti di lavoro per tutte le vertenze, restando al fianco dei lavoratori”.

GIULIO DEL BON – Il consigliere nazionale Giulio Del Bon ha sottolineato l’importanza di “avviare una riflessione profonda e articolata sul futuro del nostro Paese. E’ importante il percorso storico da cui proveniamo”.


Le mozioni presentate e approvate nella seconda giornata


Durante i lavori della seconda giornata sono state presentate e votate all’unanimità diverse mozioni che riguardano tematiche di stretta attualità.

Il segretario confederale dell’Ugl, Piero Peretti, ha presentato la mozione sul JobsAct con cui l’Ugl si impegna “ad avviare ogni azione necessaria per riaffermare nei confronti del Governo e della controparte datoriale: il diritto del lavoratore alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo, la riduzione delle ipotesi di demansionamento ai soli casi previsti dalla contrattazione collettiva, il divieto di utilizzare i controlli a distanza con finalità disciplinari, il diritto dei lavoratori con contratto a tempo determinato a vedere il contratto trasformato in tempo indeterminato decorsi 36 mesi, a prescindere dalla mansione svolta, il diritto dei lavoratori diversamente abili ad essere assunti in base alle graduatorie, il sostegno alla definizione di una normativa a contrasto del fenomeno del mobbing, la centralità della contrattazione collettiva sia per la parte economica che per quella normativa.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, ha presentato la mozione sul caporalato con cui il sindacato si impegna “a significare al Governo, ai Ministri e alle autorità competenti la necessità di: rafforzare l’azione ispettiva e di controllo da parte delle Istituzioni preposte, ad iniziare dall’Inps e dall’Agenzia ispettiva nazionale; riconoscere penalmente la responsabilità delle imprese che accettano di sfruttare manodopera irregolare; prevedere forme di tutela per i lavoratori migranti che denunciano i caporali e/o i datori di lavoro, estendendo anche ai lavoratori agricoli il diritto al permesso di soggiorno per motivi giudiziari; implementare il sistema di tracciabilità dei prodotti aumentando l’attenzione sulla qualità dell’occupazione, così da orientare le scelte del consumatore e, di conseguenza, i comportamenti delle aziende; introdurre degli sgravi contributivi per le aziende che regolarizzano la forza lavoro; favorire per il tramite dei Piani Sociali di Zona accordi multilaterali tra Enti Locali, tra imprese pubbliche e private dedite al trasporto pubblico ed imprenditori agricoli al fine di rendere trasparente e tracciabile anche la filiera del trasporto”.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ezio Favetta, ha presentato la mozione sulle privatizzazioni con cui l’Ugl si impegna “ad avviare ogni azione necessaria per riaffermare nei confronti del Governo e della controparte datoriale: Il diritto dei cittadini e dei lavoratori di muoversi e di comunicare; l‘essenzialità dei servizi universali alla popolazione; la pericolosità di una privatizzazione selvaggia atta sola a fare cassa per il Governo togliendo pezzi di sovranità nazionale ; riconoscere l’opportunità di una gestione dei beni ed asset pubblici in modo migliorativo che si può ottenere non solo con la vendita a soggetti privati; l’ opportunità di rivedere la privatizzazione delle quote aziendali in primo luogo con una visione partecipativa e quindi di distribuzione solidale delle quote con i dipendenti delle imprese interessate.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, ha presentato la mozione sul welfare con cui il sindacato si impegna a “ribadire il ruolo di Stato Sociale attraverso la definizione precisa e puntuale dei livelli essenziali di prestazione esigibili su tutto il territorio nazionale. Avviare una collaborazione ad ampio raggio con i rappresentanti del Terzo Settore finalizzata ad affrontare in maniera più incisiva ed efficace tematiche quali le politiche previdenziali, di genere e quelle sulla disabilità. Promuovere l’introduzione e l’ampliamento del welfare aziendale. Assicurare adeguate tutele in particolar modo ai lavoratori impegnati nei servizi socio-assistenziali, che non hanno coperture sufficienti e vivono in una condizione di assoluta precarietà. Seguire l’iter dei decreti attuativi affinché siano assicurati i L.E.P. e non vi siano decurtazioni dalle attuali prestazioni sociali”.

Il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, ha presentato la mozione sule pensioni con cui l’Ugl si impegna a “a porre in essere ogni azione possibile a sostegno delle proposte di legge volte a favorire l’introduzione di elementi di flessibilità nell’età pensionabile in generale e con specifico riguardo ai lavoratori addetti in attività usuranti, alle donne, ai cosiddetti esodati, ai “Quota 96” della scuola nonché a favorire la piena perequazione degli assegni pensionistici”.

Il vice segretario generale dell’Ugl, Giancarlo Favoccia, ha presentato la mozione sulle partecipate in cui il sindacato si impegna “ad attivarsi affinché siano garantiti i livelli occupazionali e la salvaguardia delle professionalità dei lavoratori coinvolti nonché i servizi forniti all’utenza e alle amministrazioni stesse; a monitorare il processo di riorganizzazione delle società partecipate a livello nazionale al fine di dare ai territori il giusto supporto tecnico per affrontare i vari tavoli che si apriranno a livello locale; ad attivare un tavolo di coordinamento a livello nazionale che coinvolga e raccordi gli interventi di tutte le Federazioni UGL e dei territori interessate al processo dismissione delle partecipate per la migliore tutela dei lavoratori. Favoccia ha inoltre presentato una mozione sulla gestione delle vertenze.

Inoltre sono stati presentate e votate altre tre mozioni: la prima relativa all’accordo transattivo del 7 gennaio con moratoria sui provvedimenti disciplinari; la seconda sul rinvio del congresso al 28-29-30 luglio; la terza e sulla nomina dell’organo Comitato confederale.