Speciale Consiglio Nazionale
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Le mozioni presentate e approvate nella seconda giornata

Durante i lavori della seconda giornata sono state presentate e votate all’unanimità diverse mozioni che riguardano tematiche di stretta attualità. Il segretario confederale dell’Ugl, Piero Peretti, ha presentato la mozione sul JobsAct con cui l’Ugl si impegna “ad avviare ogni azione necessaria per riaffermare nei confronti del Governo e della controparte datoriale: il diritto del […]

Durante i lavori della seconda giornata sono state presentate e votate all’unanimità diverse mozioni che riguardano tematiche di stretta attualità.

Il segretario confederale dell’Ugl, Piero Peretti, ha presentato la mozione sul JobsAct con cui l’Ugl si impegna “ad avviare ogni azione necessaria per riaffermare nei confronti del Governo e della controparte datoriale: il diritto del lavoratore alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo, la riduzione delle ipotesi di demansionamento ai soli casi previsti dalla contrattazione collettiva, il divieto di utilizzare i controlli a distanza con finalità disciplinari, il diritto dei lavoratori con contratto a tempo determinato a vedere il contratto trasformato in tempo indeterminato decorsi 36 mesi, a prescindere dalla mansione svolta, il diritto dei lavoratori diversamente abili ad essere assunti in base alle graduatorie, il sostegno alla definizione di una normativa a contrasto del fenomeno del mobbing, la centralità della contrattazione collettiva sia per la parte economica che per quella normativa.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, ha presentato la mozione sul caporalato con cui il sindacato si impegna “a significare al Governo, ai Ministri e alle autorità competenti la necessità di: rafforzare l’azione ispettiva e di controllo da parte delle Istituzioni preposte, ad iniziare dall’Inps e dall’Agenzia ispettiva nazionale; riconoscere penalmente la responsabilità delle imprese che accettano di sfruttare manodopera irregolare; prevedere forme di tutela per i lavoratori migranti che denunciano i caporali e/o i datori di lavoro, estendendo anche ai lavoratori agricoli il diritto al permesso di soggiorno per motivi giudiziari; implementare il sistema di tracciabilità dei prodotti aumentando l’attenzione sulla qualità dell’occupazione, così da orientare le scelte del consumatore e, di conseguenza, i comportamenti delle aziende; introdurre degli sgravi contributivi per le aziende che regolarizzano la forza lavoro; favorire per il tramite dei Piani Sociali di Zona accordi multilaterali tra Enti Locali, tra imprese pubbliche e private dedite al trasporto pubblico ed imprenditori agricoli al fine di rendere trasparente e tracciabile anche la filiera del trasporto”.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ezio Favetta, ha presentato la mozione sulle privatizzazioni con cui l’Ugl si impegna “ad avviare ogni azione necessaria per riaffermare nei confronti del Governo e della controparte datoriale: Il diritto dei cittadini e dei lavoratori di muoversi e di comunicare; l‘essenzialità dei servizi universali alla popolazione; la pericolosità di una privatizzazione selvaggia atta sola a fare cassa per il Governo togliendo pezzi di sovranità nazionale ; riconoscere l’opportunità di una gestione dei beni ed asset pubblici in modo migliorativo che si può ottenere non solo con la vendita a soggetti privati; l’ opportunità di rivedere la privatizzazione delle quote aziendali in primo luogo con una visione partecipativa e quindi di distribuzione solidale delle quote con i dipendenti delle imprese interessate.

Il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, ha presentato la mozione sul welfare con cui il sindacato si impegna a “ribadire il ruolo di Stato Sociale attraverso la definizione precisa e puntuale dei livelli essenziali di prestazione esigibili su tutto il territorio nazionale. Avviare una collaborazione ad ampio raggio con i rappresentanti del Terzo Settore finalizzata ad affrontare in maniera più incisiva ed efficace tematiche quali le politiche previdenziali, di genere e quelle sulla disabilità. Promuovere l’introduzione e l’ampliamento del welfare aziendale. Assicurare adeguate tutele in particolar modo ai lavoratori impegnati nei servizi socio-assistenziali, che non hanno coperture sufficienti e vivono in una condizione di assoluta precarietà. Seguire l’iter dei decreti attuativi affinché siano assicurati i L.E.P. e non vi siano decurtazioni dalle attuali prestazioni sociali”.

Il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, ha presentato la mozione sule pensioni con cui l’Ugl si impegna a “a porre in essere ogni azione possibile a sostegno delle proposte di legge volte a favorire l’introduzione di elementi di flessibilità nell’età pensionabile in generale e con specifico riguardo ai lavoratori addetti in attività usuranti, alle donne, ai cosiddetti esodati, ai “Quota 96” della scuola nonché a favorire la piena perequazione degli assegni pensionistici”.

Il vice segretario generale dell’Ugl, Giancarlo Favoccia, ha presentato la mozione sulle partecipate in cui il sindacato si impegna “ad attivarsi affinché siano garantiti i livelli occupazionali e la salvaguardia delle professionalità dei lavoratori coinvolti nonché i servizi forniti all’utenza e alle amministrazioni stesse; a monitorare il processo di riorganizzazione delle società partecipate a livello nazionale al fine di dare ai territori il giusto supporto tecnico per affrontare i vari tavoli che si apriranno a livello locale; ad attivare un tavolo di coordinamento a livello nazionale che coinvolga e raccordi gli interventi di tutte le Federazioni UGL e dei territori interessate al processo dismissione delle partecipate per la migliore tutela dei lavoratori. Favoccia ha inoltre presentato una mozione sulla gestione delle vertenze.

Inoltre sono stati presentate e votate altre tre mozioni: la prima relativa all’accordo transattivo del 7 gennaio con moratoria sui provvedimenti disciplinari; la seconda sul rinvio del congresso al 28-29-30 luglio; la terza e sulla nomina dell’organo Comitato confederale.

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