Turismo: oltre il 70% degli italiani andrà in vacanza

Lo rivela un sondaggio Euler Hermes, sottolineando che il 75% è disposto a dotarsi di un passaporto sanitario

Quella alle porte è la seconda estate che condivideremo con la Sars-CoV-2, anche se con una differenza sostanziale: una porzione consistente degli italiani sarà vaccinata. Alcuni avranno ricevuto entrambe le dosi, altri solo la prima. Quanti, però, decideranno di andare in vacanza? Una domanda alla quale ha provato a rispondere una ricerca realizzata da Euler Hermes, una compagnia di assicurazione del credito del gruppo Allianz, in collaborazione con Format Research. Secondo l’indagine, oltre il 70% degli italiani andrà in vacanza. Nel 2019, l’anno precedente allo scoppio della pandemia, lo fece il 79,9%. Considerata l’attuale situazione epidemiologica nel Paese, caratterizzata da un’elevata incertezza – tutto dipende dall’andamento dei contagi –, oltre il 60% prenoterà ad un mese di distanza dalla partenza e non prima. La maggior parte sceglierà località balneari: la Puglia sarà la meta preferita (17,5%), a seguire Sardegna e Sicilia, entrambe sono state indicate come la meta di destinazione dal 16,3% del campione. Secondo lo studio, inoltre, il 75% degli italiani si doterebbe di un passaporto sanitario (contenente informazioni relative al vaccino contro il Covid-19 effettuato o in alternativa all’ultimo tampone molecolare) qualora questo fosse necessario per muoversi e quindi raggiungere il luogo di villeggiatura scelto.

Vibo Valentia è la “Capitale italiana del Libro 2021”

Vibo Valentia è la “Capitale italiana del Libro 2021”. Lo ha annunciato il presidente della Giuria, Romano Montroni, comunicandolo al ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso di una diretta live sul sito del ministero della Cultura. Vibo Valentia è stata eletta all’unanimità. Sei le città finaliste che si contendevano il titolo: Comune di Ariano Irpino, Comune di Caltanissetta, Comune di Campobasso, Comune di Cesena, Comune di Pontremoli e Comune di Vibo Valentia.

Moderna efficace contro le varianti brasiliana e sudafricana

Un dose di richiamo del vaccino Covid-19 di Moderna è efficace anche contro le cosiddette varianti brasiliana e sudafricana del Sars-CoV-2. Lo ha reso noto l’azienda farmaceutica, riferendo in una nota i risultati uno studio clinico, ancora in corso, durante il quale Moderna sta somministrando una dose di richiamo da 50 microgrammi in individui già vaccinati. La piattaforma mRNA di Moderna «permette una rapida progettazione di candidati vaccini che incorporano mutazioni chiave del virus, permettendo potenzialmente un più rapido sviluppo di futuri vaccini alternativi abbinati alle varianti, qualora fossero necessari», ha commentato il ceo di Moderna, Stéphane Bancel.

Gli Usa chiedono di sospendere i brevetti per i vaccini

La proposta è stata appoggiata anche dall’Unione europea

Gli Stati Uniti sono a favore della sospensione dei brevetti per i vaccini contro il coronavirus. «Tempi straordinari richiedono misure straordinarie», ha detto la rappresentate al Commercio per gli Stati Uniti all’Organizzazione mondiale del Commercio, Katherine Tai, annunciando una decisione che, se appoggiata all’unanimità dai 164 membri dell’organizzazione, consentirà alle case farmaceutiche di produrre i vaccini già sviluppati dalle aziende che ne detengono la proprietà intellettuale. A favore della sospensione ci sono almeno 60 Paesi, capeggiati dall’India, che sta attraversando una fase molto delicata con il numero dei contagi e delle morti da coronavirus in vertiginoso aumento, e dal Sudafrica. Quella statunitense è un’inversione di rotta rispetto alla linea dell’amministrazione Trump, contraria alla sospensione dei brevetti. Gli States non sono gli unici ad aver cambiato idea in proposito: «L’Unione europea è pronta a sostenere la sospensione dei brevetti vaccinali», ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione. «Siamo totalmente in linea con l’obiettivo che i vaccini siano rapidamente e equamente distribuiti nel mondo. Ma come abbiamo ripetuto più volte, una sospensione è la risposta semplice ma sbagliata a un problema complesso», ha replicato in una nota la Federazione internazionale delle aziende farmaceutiche. Alcuni osservatori sostengono che la sospensione dei brevetti non si tradurrà necessariamente in un aumento della produzione: oltre ai brevetti, tra le altre cose, i vaccini richiedono i macchinari adatti e le materie prime, dotarsene potrebbe non essere un’operazione semplice, considerando l’alta domanda a livello globale.

Giornata mondiale dell’Igiene delle mani

Si celebra oggi la Giornata mondiale dell’Igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un gesto (semplice) che consente di ridurre la diffusione di malattie trasmissibili come, ad esempio, il Covid-19. Non a caso il lavaggio frequente delle mani è tra le misure principali introdotte dall’inizio della pandemia. Quest’anno lo slogan scelto per il World Hand Hygiene Day è “I secondi salvano la vita. Igienizza le mani!”.

«Gli italiani trascorrono tre ore al giorno online»

A stimarlo è un’analisi realizzata da ComScore

Tre ore al giorno. Questo è il tempo trascorso online dagli italiani, secondo una stima realizzata da ComScore, una società statunitense di analisi. Nel corso dell’ultimo anno, è aumentata sia la percentuale degli italiani connessi ad internet – a marzo 2021, la quota si è attesta al 74% (40,2 milioni di visitatori unici), dal 70% dello stesso periodo dell’anno precedente – che il tempo “speso” online (+3%, dopo l’aumento registrato l’anno scorso). Oltre a stimare la diffusione e l’uso di internet, ComScore riferisce altri dati che rendono l’analisi più completa e approfondita. Alcuni sembrano ovvi e scontati – quelle più giovani sono le fasce maggiormente connesse: i 18-24enni sono infatti online 3 ore e 42 minuti al giorno; i 25-34enni 3 ore e 3 minuti –, altri possono sembrarlo meno: secondo lo studio, l’80% delle tre ore trascorse online avviene con un dispositivo mobile. Cosa fanno gli italiani, una volta online? Passano molto tempo consultando i siti di news, che sono riusciti a mantenere stabile la propria audience rispetto all’anno scorso con una penetrazione pari al 95%, con 38,2 milioni di utenti unici, oppure sui social network: tra le piattaforme, notevole la performance di TikTok, attualmente sopra i 10 milioni di visitatori unici (in aumento del 59% su base annua) che la rendono il quarto social in Italia per numero di utenti unici. Bene anche i siti che offrono streaming video e audio e i siti di e-commerce, in crescita dalla fine dell’estate, fino a raggiungere variazioni positive anno su anno del 26% per l’Entertainment e del 19% per il Retail.