UGL-Autoferrotranvieri vince da sola il referendum sulla produttività in Cotral


imageNella giornata di ieri in Cotral SpA si è svolto il referendum consultivo previsto dall’accordo siglato da Cgil Cisl Uil Faisa Sul per la produttività del personale, sottoscritto in data 29 luglio u.s.
La Ugl Autoferrotranvieri ha deciso di non sottoscrivere quell’accordo, perchè lo considera ingiusto nei confronti dei lavoratori. L’accordo infatti prevede di trasformare tutta la contrattazione di secondo livello in un “premio di produttività”, che viene erogato solo ed esclusivamente in base alla presenza effettiva, annullando di fatto il valore del secondo livello aziendale. Non solo: la presenza effettiva è solo quella produttiva, ed una serie di “assenze”, pur valide ai sensi di legge, come i permessi ex lege 104 per assistere parenti disabili, non sono considerate presenza.
Abbiamo proposto all’azienda una serie di modifiche che non ha voluto ascoltare …
L’accordo prevedeva imageun referendum consultivo ,che si è svolto nella giornata di ieri. Abbiamo fatto del nostro meglio per informare i lavoratori tutti, con un ciclo di assemblee, con un confronto continuo con il territorio, affinchè ogni votante conoscesse le conseguenze di quella decisione, ovvero la rinuncia alla contrattazione di secondo livello, nei principi per cui era stata ottenuta, da generazioni sindacali passate ed il suo totale annullamento in cambio di “produttività”, che rappresenta invece solo un meccanismo che toglie.
Ebbene, oggi il quesito referendario è stato respinto!!!
Abbiamo avuto fiducia nella capacità di discernimento degli autoferrotranvieri, consapevoli che per la contrattazione di secondo livello e per i propri diritti si debba combattere, sempre.
Abbiamo ottenuto un risultato incredibile: una vittoria del no, quando il si era rappresentato da tutte le altre organizzazioni presenti in azienda. Abbiamo ottenuto una vittoria che ci regala la conferma di qualcosa in cui abbiamo sempre creduto: la profonda dignità dell’autoferrotranviere, che non è disposto ad accettare il male minore quando è consapevole dei propri diritti.