Segnali di fumo dalla Meccanica lombarda. A sostenerlo la CNA. Tra gennaio-agosto 2024, cig aumentata del 24%
Se accade in Lombardia è grave: secondo CNA, il settore della meccanica registra avvisaglie di crisi estremamente preoccupanti. Nel confronto tra il periodo gennaio-agosto 2023 e gennaio-agosto 2024 le rendicontazioni di cassa integrazione nel settore della meccanica tra gli artigiani sono aumentate del 24%. Le imprese che ne hanno fatto la richiesta sono passate in un anno da 1.927 a 2.918, mentre i dipendenti da 10.732 a 17.354. CNA Lombardia, negli ultimi giorni, sta ricevendo segnali di crisi da parte delle imprese del settore meccanico. Spiega Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia, che il contesto non aiuta. «Guerre e colli di bottiglia nei flussi commerciali ed economici su troppi fronti contemporaneamente hanno generato troppi stop and go negli ultimi mesi». Ma non solo. È anche dalla crisi economica in Germania che arriva «una vera e propria battuta d’arresto per molte imprese della fornitura e della subfornitura». Per non parlare dell’automotive, «uno degli epicentri di questa situazione critica e tutti i fornitori in filiera se ne stanno rendendo conto». «Si tratta di un indizio, ma dobbiamo iniziare a preoccuparci. Altre regioni stanno subendo la crisi in maniera più eclatante e i settori maggiormente esposti risultano essere il metalmeccanico, pelli calzaturiero e tessile abbigliamento», sottolinea Maurizio Negrini, responsabile delle relazioni sindacali e delle politiche del lavoro di CNA Lombardia. Secondo quest’ultimo, almeno il sistema bilaterale dell’artigianato «conferma la sua efficienza, continuando a garantire l’erogazione dei contributi ai lavoratori entro un breve periodo dall’invio della rendicontazione delle giornate non lavorate».