Il 2020 è stato un anno nero per il retail


Per Confimprese-EY la ristorazione ha pagato il conto più salato

Il 2020 si è chiuso con un calo dei consumi del retail del 38,9%, secondo le ultime stime contenute nell’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi di Confimprese-EY. A nulla sono serviti infatti i tradizionali consumi legati alle feste natalizie, se non a limitare solamente la caduta: a dicembre l’Osservatorio ha registrato un calo del 38,9% su base annua, contro il 67,1% registrato a novembre. A soffrire maggiormente nel corso del 2020 è stata la ristorazione, con consumi scesi del 46,8%, seguita dall’abbigliamento, -38,3% e dal non food, con un -26,9%. Male anche il turismo, con un calo del 59,7% nell’arco dei dodici mesi da poco trascorsi, con città come Venezia, Firenze e Roma che hanno riportato cali rispettivamente del 62,4%, del 59,6% e del 45,8%.


PIL, Confcommercio: previsto -10,8% a gennaio


Non è detto che il 2021 porti l’atteso “rimbalzo” dell’economia italiana deludendo così le aspettative di un concreto recupero di ampia parte delle perdite di prodotto e di consumi patite nel 2020. A sostenerlo è la Confcommercio nell’ultima congiuntura, in cui disegna un quadro poco roseo per l’economia italiana. A dicembre, per esempio, i consumi hanno registrato un -11,1% (-0,6% per i beni e oltre -50% per i servizi) rispetto allo stesso mese di un anno fa, rallentando leggermente rispetto a novembre, quando la flessione è stata del 16,2%. Per quanto riguarda invece il PIL, per gennaio le previsioni indiano un -0,8% su dicembre e un -10,8% su base annua.


Stellantis, il giorno dell’esordio in borsa


Elkann: «Siamo molto orgogliosi»

Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e la francese Groupe PSA ha fatto il suo esordio oggi alla borsa di Milano e a quella di Parigi, con un prezzo di 12,76 euro per azione. Previsto per domani, invece, il via degli scambi a Wall Street. Commentando la vicenda, il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann, ha detto: «”Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi per il primo giorno di quotazione di Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio, un vero traguardo storico per tutti noi che lavoriamo per Stellantis».


Pubblici esercizi: persi 40 miliardi di fatturato nel 2020


Fipe: «Ristori per 2,5 miliardi, quasi offensivi»

La Fipe – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi – ha giudicato come «assolutamente inadeguati e quasi offensivi», se non considerati solo un acconto, i ristori giunti al comparto per fronteggiare la crisi legata alle misure anti-covid 19. Secondo l’associazione di categoria, infatti, nel corso del 2020 il settore dei pubblici esercizi ha perso circa 40 miliardi di euro di fatturato, mentre i ristori arrivati finora si sono fermati a meno di 2,5 miliardi. «Bisogna aumentare i ristori, rapportandoli alle perdite effettive subite e calcolandoli su base annuale. Altrimenti saremo tecnicamente falliti», ha avvertito Aldo Cusano, vicepresidente vicario della Fipe-Confcommercio. «Bisogna salvare le imprese», ha aggiunto.

 


Il Cdm ha dato il via libera allo scostamento di bilancio


L’indebitamento extra per il 2021 sale a 32 miliardi di euro

Nella serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Relazione al Parlamento attraverso la quale chiederà all’istituzione un ulteriore scostamento di bilancio per un totale di 32 miliardi di euro. «Le misure che il Governo si appresta ad adottare – spiega l’esecutivo -, in continuità con quanto già fatto nel 2020, hanno lo scopo di sostenere ulteriormente gli operatori economici, i settori produttivi e i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia da COVID-19». Il governo, motivando la decisione di chiedere altro indebitamento netto della amministrazioni pubbliche, ha assicura stanziamenti per la tutela del lavoro, per il sistema sanitario e in favore delle imprese, con l’obiettivo di accelerare e potenziare la ripresa.