SPECIALE VACCINAZIONI – L’attivazione

Il ruolo delle associazioni di categoria e degli enti bilaterali

Il punto 1 del protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro chiarisce immediatamente il senso dell’iniziativa che è finalizzata a realizzare l’impegno delle aziende e dei datori di lavoro alla vaccinazione diretta del proprio personale. Tale attività è di sanità pubblica e si colloca nell’ambito del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 predisposto dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica. Il successivo punto 2 individua la platea. I datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, con il supporto o il coordinamento delle associazioni di categoria, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2 (Covid-19) nei luoghi di lavoro destinati alla somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta. A tal fine, i datori di lavoro interessati si attengono al rispetto delle Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro nonché di ogni altra prescrizione e indicazione adottata dalle Autorità competenti per la realizzazione in sicurezza della campagna vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19.

AIUTI ALL’AUTO

Finiti gli incentivi per le nuove auto ibride e a gasolio. L’allarme dal settore. Centro studi promotor: «È assolutamente necessario che il Governo affronti subito anche questa emergenza» rifinanziando lo stanziamento per gli incentivi all’acquisto di vetture con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 gr/km

Non è una sorpresa, anzi era prevedibile: nel pomeriggio dell’8 aprile, cioè ieri, sono già finiti gli incentivi per le auto nuove ibride, a benzina e a gasolio. Si tratta di 250 milioni stanziati con la legge di bilancio 2021 e destinati all’acquisto, con rottamazione, di vetture con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 135 g/km, andati esauriti in appena 14 settimane. Oggi il Centro studi promotor, attraverso il presidente Gian Primo Quagliano, in una nota ha lanciato l’allarme: «Si è esaurito lo stanziamento previsto dalla Legge di Bilancio per incentivi all’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 gr/km. Stanziamento destinato a sostenere il mercato delle autovetture nel primo semestre 2021 che si è rivelato subito assolutamente decisivo per evitare il crollo delle immatricolazioni, ma comunque insufficiente per l’intero primo semestre». Secondo le previsioni dello stesso Centro studi, «con l’utilizzazione degli incentivi prenotati fino a ieri sera le vendite di auto potranno rimanere, in aprile e per una parte di maggio, sui livelli dei primi mesi del 2021, che sono comunque significativamente più bassi rispetto a quelli dell’ultimo anno esente dalla pandemia, cioè del 2019». Ma per il periodo successivo, dato il persistente freno costituito dall’emergenza coronavirus e dalle indispensabili misure per contenerlo, si prevede «una drastica caduta delle vendite con effetti fortemente negativi sul quadro economico generale del 2021». Ecco perché per il presidente del Centro Studi Promotor, è «assolutamente necessario che il Governo affronti subito anche l’emergenza auto rifinanziando lo stanziamento per gli incentivi all’acquisto di vetture con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 gr/km ed è altresì necessario che venga previsto anche un adeguato stanziamento per il secondo semestre 2021». In un discorso più generale, che riguardava il golden power e quindi la necessità per lo Stato italiano di proteggere i suoi asset strategici, ieri il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di un’audizione aveva dichiarato che «per preservare e rilanciare il settore manifatturiero e riportare il Pil al 20% stiamo pensando di estendere l’ambito di applicazione del golden power anche a filiere che ne sono attualmente escluse come il settore automotive e siderurgia, particolarmente bisognosi di sostegno per il loro carattere strategico e per la loro esposizione alla concorrenza straniera. Non si può ignorare la tendenza per cui gli Stati Uniti guardano sempre più all’area del pacifico che al dialogo transatlantico».

Consumi, nel 2020 spesa in calo del 10,8%

I dati dell’Istat, a febbraio vendite al dettaglio in calo del 5,7% rispetto allo scorso anno

Secondo l’ultima analisi dell’Istat “I conti nazionali per settore istituzionale” relativa all’intero 2020, nonostante il sostegno delle misure anti-crisi, il reddito delle famiglie è diminuito del 2,8%, mentre la spesa per i consumi finali è scesa di quasi l’11%, portando ad un forte aumento della propensione al risparmio, salita al 15,8% dal’8,2% del 2019. Per la prima volta dal 2015 risultano in calo anche gli investimenti in abitazioni, scesi di 5,5 miliardi (-8,4%). Per quanto riguarda i consumi, l’andamento è osservabile anche dal resoconto sul commercio al dettaglio a febbraio, diffuso oggi dall’Istituto nazionale di statistica. Secondo le rilevazioni, le vendite al dettaglio sono aumentate del 6,6% in valore e del 7,2% in volume su base mensile, diminuendo però rispettivamente del 5,7% e del 7% rispetto al febbraio scorso. Il confronto annuo mostra come la flessione sia legata sia alle vendite di generi alimentari (-5,5% in valore e -5,6% in volume) che di beni non alimentari (-6% in valore e -7,8% in volume). Nelle tabelle sulle forme distributive si può osservare che nella grande distribuzione le vendite sono scese del 5,8% (con calo del 6,1% i prodotti a alimentari e del 5,2% per i non alimentari), mentre per le imprese operanti su piccole superfici il calo è stato del 7,6% (-2,9% alimentati e -9,1% per quelle non alimentari). Le vendite al di fuori dei negozi sono invece scese del 6,6%. Entrando nel dettaglio della grande distribuzione, per gli esercizi non specializzati l’Istat segnala un calo del 5,7% (-6,6% per quelli a prevalenza alimentari e un +3,4% per gli esercizi a prevalenza non alimentare). Negli esercizi specializzati la debacle annua è stata invece del 6,4%.

Turismo, nel 2020 viaggi con pernottamento diminuiti del 47,3%

Stando alle ultime rilevazioni dell’Istat sul turismo dei residenti in Italia, nel 2020 i viaggi con pernottamento si sono ridotti del 47,3%, scendendo a quota 37,5 milioni: il valore più basso mai registrato dall’inizio della serie storica (1977). Per le vacanze il calo è stato del 44,8%, mentre i viaggi di lavoro hanno registrato un crollo del 67,9%. Calo dell’80% per i viaggi all’estero, mentre le località italiane sono state interessate da un -37,1%.

Giorgetti: «Estendere golden power ad altre filiere»

Per il ministro «l’automotive e la siderurgia hanno bisogno di interventi strategici»

Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha fatto sapere che si sta valutando «la possibilità di estendere l`ambito di applicazione della normativa golden power anche a filiere che allo stato ne sono escluse e che rivestono invece un evidente rilievo nell`assetto economico nazionale». Tra le tante ha citato in particolare i settori dell’automotive e della siderurgia, «particolarmente bisognosi di interventi di sostegno per il loro carattere strategico e per il fatto di essere particolarmente esposti alla concorrenza cinese». Il ministro ha poi spiegato che l’Italia dovrà partecipare attivamente alla discussione in ambito Ue per la revisione della normativa sugli aiuti di Stato per rimuovere una serie di vincoli che risultano oggi decisamente anacronistici»

Eurozona, indice PMI composito in crescita a marzo

A marzo l’indice PMI composito dell’Eurozona, calcolato da IHS Markit, ha registrato un aumento a 53.2 punti, portandosi oltre i 52.5 punti previsti dal consensus e oltre la soglia di non cambiamento dei 50 punti. Il mese precedente l’indicatore si era fermato in territorio “contrazione”, a 48.8 punti. «La manifattura è in vigorosa crescita, guidata dall’impennata della produzione tedesca, mentre il settore terziario, colpito più severamente, si sta avvicinando ad una stabilizzazione», spiega l’economista Chris Williamson.