Rispetto al 2019 immatricolazioni giù del 18,4%

Si confermano deboli le performance del mercato europeo delle automobili, con le immatricolazioni che a giugno sono aumentate del 3,6% rispetto ad un anno prima, arrivando a quota 1.310.989 unità. Non particolarmente marcato nemmeno l’incremento registrato nel primo semestre, definito dal Centro Studi Promotor «deludente». Tra gennaio e giugno 2024, infatti, le immatricolazioni si sono attestate a 6.879.438, il 4,4% in più rispetto al medesimo periodo del 2023 e ben il 18,4% in meno se si estende il confronto allo stesso arco di tempo del 2019. Questa situazione, secondo il CSP, dipende da diversi fattori, tra cui il forte aumento dei prezzi tra il 2019 ed oggi e la transizione all’elettrico. Questo fattore in particolare, spiega il Centro Studi, «determina forti incertezze nel pubblico nella scelta dell’auto da acquistare per sostituirne una già posseduta. Da una recente indagine condotta in Spagna emerge che il 48% degli automobilisti che intendono sostituire la loro auto ritardano la decisione di acquisto in quanto sono tentati di passare all’elettrico, ma non si sentono ancora sicuri che questa scelta sia corretta per la loro situazione». Non è un caso, quindi, se nei primi sei mesi di quest’anno la quota di auto elettriche è scesa al 13,9% dal 14,2% dello stesso periodo di un anno fa (marcata la diminuzione rilevata in Germania, il principale mercato europeo: dal 15,8% al 12,5%). In Italia, la quota di auto elettriche sul totale del parco auto è pari all’8,4% (dal 4,4% di giugno 2023).