Russia, convocato ambasciatore a Bruxelles

L’annuncio del portavoce dell’Alto rappresentante UE

L’UE ha convocato l’ambasciatore russo a Bruxelles dopo “la decisione senza fondamento e senza alcuna giustificazione legale” di imporre sanzioni contro otto personalità europee, tra cui il presidente del Parlamento David Sassoli e la vice presidente della Commissione Vera Jourova. A riferirlo il portavoce dell’Alto rappresentante UE per la politica estera, Josep Borrell, Peter Stano.

Iran, UE: «Preoccupa annuncio arricchimento uranio»

«Contro spirito colloqui che si stanno svolgendo a Vienna»

«L’annuncio dell’Iran sull’arricchimento dell’uranio al 60% è estremamente preoccupante dal punto di vista della non proliferazione nucleare ed è contro lo spirito dei colloqui che si stanno svolgendo a Vienna in quanto non c’è non alcuna giustificazione civile che sia credibile o plausibile». Così Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante UE Josep Borrell, rispondendo ai giornalisti.

ALITALIA, NO AL DOPPIO GIOCO

Alitalia: dall’Ue due pesi e due misure sugli aiuti di Stato. Giovannini: «Trattative in corso». Bruxelles dà il via libera agli aiuti di Stato per Air France. Ma la nostra compagnia è ancora in attesa. Nel frattempo i sindacati uniti dicono: «Basta diktat»

Grande è l’imbarazzo a palazzo Chigi e dintorni per la scelta della Commissione UE di dare il via libera a 4 miliardi di aiuti di stato in favore di Air France. Tutto questo mentre l’esecutivo Draghi è in attesa di ricevere un via libera dalla stessa Commissione sul piano di rilancio Alitalia. Senza dimenticare che il piano presentato dal governo Draghi, rivisto rispetto al precedente per tenere conto dei divieti di Bruxelles, è tutt’altro che foriero di regali: la nuova Alitalia, ITA, è stata ridisegnata come una mini-compagnia con soli 45 aerei, anziché i 54 previsti precedentemente. Più drastico il taglio sul lavoro, si ipotizzano 4 mila lavoratori in meno, rispetto ai 5.200 del precedente piano, quando ad oggi i dipendenti totali sono circa 11mila, dei quali oltre 6.800 in cassa integrazione da marzo 2020. Le attività di handling aeroportuale e manutenzione potrebbero andare a gara, restando inizialmente in Alitalia commissariata e poi lavorando per Ita con contratti di servizio. Proprio stamattina i segretari nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo – uniti a chiedere una revisione del piano di rilancio – sono stati ricevuti da Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, insieme ai capigruppo in Commissione Trasporti, Davide Gariglio, Commissione Lavoro, Antonio Viscomi, Commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, e dall’on. (Pd) nonché ex ministro dei Trasporti Paola De Micheli. «Disparità di trattamento tra le compagnie da parte della Commissione europea non sono accettabili. Chiediamo al governo un deciso impegno per assicurare la partenza della nuova società nei tempi previsti». Dichiarazione preceduta da una puntualizzazione del ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, a Radio24: «Le trattative sono in corso, in queste ore ci sono ulteriori interlocuzioni, poi valuteremo la condizione migliore per assicurare la partenza di un vettore solido, con prospettive economiche buone, che sia in grado, successivamente, di fare alleanze». Sottolineando poi che «il ministro Orlando sta lavorando anche per immaginare delle iniziative per ridurre al minimo l’impatto sui lavoratori». Sta di fatto che Bruxelles ha dimostrato di avere due pesi e due misure sia in termini di fondi pubblici concessi ai tedeschi di Lufthansa e ai francesi di Air France-Klm e sia di tagli agli slot, più pesanti per Alitalia.

UE-Turchia, scoppia il “sofagate”

Erdogan lascia Von der Leyen senza poltrona

È stato già ribattezzato “sofagate”: si tratta della gaffe diplomatica del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ieri, ricevendo ad Ankara il presidente del Consiglio UE, Charles Michel e la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha fatto accomodare quest’ultima su un divano distanziato dalle poltrone riservate a lui e a Michel. Nel video, divenuto poi virale, si vede Von der Leyen prendere posto sul divano con un mugugno di disappunto.

Sputnik, Putin: «UE difende interessi, non le persone»

Studio Usa conferma sicurezza AstraZeneca

«Le dichiarazioni dei funzionari dell’UE che non c’è bisogno dello Sputnik V possono indicare la volontà di difendere gli interessi di alcune aziende piuttosto che delle persone». A pensarla in questo modo è il presidente russo, Vladimir Putin, che secondo l’agenzia Tass si vaccinerà domani contro il coronavirus. Dopo le dichiarazioni del commissario europeo incaricato della campagna vaccinale Thierry Breton, il quale aveva sostenuto che l’UE potrà fare a meno dello Sputnik V, i vaccini sono diventati, oggi più che mai, anche una questione di geopolitica. Tuttavia, da parte europea, è stato corretto il tiro: sullo Sputnik V, ha chiarito il portavoce della Commissione UE, Eric Mamer, «la porta non è chiusa per sempre, dipenderà dalle circostanze», ma ha poi sottolineato che Bruxelles ha firmato contratti con varie case farmaceutiche «per avere i sieri ora». Ad ogni modo, come annunciato dal ministro della Salute russo, Mikhail Murashko, esperti dell’Ema sono attesi in Russia il 10 aprile. Intanto i risultati della sperimentazione negli Stati Uniti sul vaccino AstraZeneca Covid ne confermano l’efficacia (al 79% nell’arresto della malattia da Covid sintomatica e al 100% nel prevenire che le persone si ammalino gravemente) e anche la sicurezza. Non sono stati constatati problemi, infatti, per quanto riguarda i coaguli di sangue. Alla sperimentazione hanno partecipato più di 32 mila volontari, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Cile e Perù.

Mosca: intesa con alcuni paesi UE per vaccino Sputnik V

Lo rende noto il Fondo russo per gli Investimenti Diretti

Sono stati raggiunti accordi per avviare la produzione del vaccino Sputnik V «in Italia, Spagna, Francia e Germania»: lo rende noto il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), aggiungendo che «sono in corso negoziati con un certo numero di altri produttori per aumentare la produzione nell’UE». Questo – viene specificato – «permetterà l’inizio della fornitura attiva di Sputnik V al mercato europeo dopo aver ricevuto l’approvazione da parte dell’EMA».