Recovery Plan, Lagarde: «Punto di svolta per l’Europa»


Il Recovery plan è un punto di svolta per l’Europa. Ha cambiato completamente le cose. A dirlo è stata la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, nel corso di un’intervista rilasciata a Le Monde. L’ex numero uno del FMI ha poi ribadito che le opzioni nella cassetta degli attrezzi della BCE «non sono esaurite. Se servirà fare di più, lo faremo». «Terremo sotto stretto controllo gli indicatori per tutto l’autunno – ha poi aggiunto Lagarde –. Dopo il rimbalzo che abbiamo visto durante l’estate, la ripresa è stata irregolare, incerta e incompleta e ora rischia di perdere slancio».


RECOVERY PLAN


Conte: «Da governo struttura ad hoc per attuarlo»

«Abbiamo individuato alcune aree di interesse con l’obiettivo di monitorarle e istituiremo una struttura ad hoc per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza», a dirlo è stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale di Confcooperative. «Per progettare un piano così ambizioso – ha aggiunto – non basta una lista di priorità del Governo. 209 miliardi è una somma ingentissima, è una svolta perché ci sono risorse cospicue a portata di mano». «Il Piano è un bene comune – ha poi detto – , appartiene alla nazione, è la ricchezza che offriamo per un futuro migliore, quindi è giusto che possiate partecipare e confrontarvi con noi integralmente».


Recovery Plan, Gualtieri: «Operativo a inizio 2021»


«Sono fiducioso», ha detto il ministro a RaiNews24

«Sono ancora fiducioso che si riuscirà ad avere il Recovery Plan operativo ad inizio anno e che l’Italia sarà pronta col suo piano». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze nel corso di un’intervista rilasciata a RaiNews24. Parlando poi della Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, sul tavolo del Consiglio di ministri di questa sera, il titolare del dicastero economico ha detto che nel 2020 ci sarà una caduta pesante del PIL, ma che «la stima è migliore di quanto previsto quest’estate da molti istituti. Questo perché c’è stato un forte rimbalzo». Per fine anno l’esecutivo prevede un calo del 9%. Per il 2021, ha detto poi il ministro, il governo prevede un altro modulo della riforma fiscale.


Recovery Plan, Gualtieri: «Interverremo su nodi strutturali per la crescita»


«Non ci limiteremo a contrastare le conseguenze economiche e sociali della pandemia ma interverremo su molti nodi strutturali per rimettere l’Italia su un sentiero di crescita piú elevata, equa e sostenibile». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al convegno di oggi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. «L’impatto della crisi è stato duro – ha poi detto a margine dell’Eurogruppo -, ma vediamo segni di ripresa e sappiamo che l’Europa è stata all’altezza della crisi».