Sciopero TA differito al 2 aprile


Era previsto per la giornata di domani, 24 febbraio

È stato differito al 2 aprile prossimo lo sciopero del trasporto aereo proclamato per domani. Lo hanno annunciato le segreterie nazionali del trasporto aereo di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, comunicando la decisione di rinviare l’astensione dal lavoro. I sindacati riferiscono di aver preso atto delle indicazione della Commissione di garanzia degli scioperi e delle ordinanze dei Presidenti delle Regioni Lombardia,Veneto, Piemonte e Liguria. La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale, ha rivolto un «fermo invito» a tutti i sindacati e le associazioni professionali «affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020, al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus». La Commissione monitorerà lo sviluppo dell’emergenza, riservandosi «eventuali e successivi interventi in merito».

 


In picchiata


Con Air Italy messa in liquidazione è il tracollo del trasporto aereo, tanti gli allarmi rimasti inascoltati

Sul collasso industriale del sistema del Trasporto aereo italiano, nessuno può fare finta di “cadere dalle nubi”. Non ci bastava l’ennesimo commissariamento di Alitalia, ora anche la messa in liquidazione di Air Italy, seconda compagnia italiana. Su  quest’ultima «la tensione c’era ma non ci aspettavamo la messa in liquidazione da un giorno all’altro», ha dichiarato ieri il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, visto che giorni prima il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, nel richiedere un incontro urgente a Air Italy aveva invitato la società a sospendere ogni decisione, quando ormai l’ipotesi di liquidazione stava diventando realtà. Infatti gli azionisti, Alisarda con il 51% e Qatar Airways attraverso AQA Holding con il 49%, hanno deciso all’unanimità di mollare. Sindacati a parte, c’è qualcuno ancora che ascolta il Governo? L’incertezza sul destino di Alitalia si infittisce poi con l’inchiesta del dissesto Alitalia Sai Spa. La Guardia di Finanza di Roma che ha notificato ieri l’avviso di conclusione delle indagini (22 gli indagati, 21 persone fisiche e la stessa società), mentre la procura di Civitavecchia ha accusato tre ex amministratori delegati, Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo (già indagato dalla GdF) e Marc Cramer Ball, e al Cfo, Duncan Naysmith, di aver «dissipato»  quasi 600mila euro in cene di gala ed eventi. Negli anni e ancora negli ultimi mesi, non si contano più le richieste al Governo da parte dei sindacati di affrontare il progressivo declino del Trasporto aereo, ma, nell’attesa di una convocazione su un tema così spinoso per lo sviluppo del Paese, la messa in liquidazione di Air Italy è diventata realtà. Sotto indagine c’è un’intera classe dirigente, circostanza che dimostra alcune delle cause profonde dell’andamento fallimentare di un intero sistema, e non parliamo solo del Trasporto aereo. Tra gli indagati ci sono Luca Cordero di  Montezemolo e Roberto Colaninno, nonché l’ex commissario Enrico Laghi, a sua volta neo commissario liquidatore Air Italy, ma anche Jean Pierre Mustier di Unicredit e James Reginald Hogan. Tuttavia  se il “nuovo che avanza” e che siede al Governo chiede di accertare le «responsabilità politiche» dell’inchiesta Alitalia, sindacati e, soprattutto, sappiamo già dove si adrà a parare, mentre lavoratrici e lavoratori dovranno attendere ancora prima di vedere qualcuno non solo capace ma soprattutto intenzionato a mettere seriamente le mani sul tracollo di un intero sistema.


Trasporto aereo, un sì e due no


Via libera al contratto dei gestori, ma pesano Alitalia e Fondo di solidarietà

Una buona notizia, ma anche tanta incertezza sul futuro del trasporto aereo nel nostro Paese. È stato infatti siglato il rinnovo del contratto collettivo dei gestori aeroportuali, ricompreso all’interno del contratto nazionale del trasporto aereo. L’accordo, sottoscritto da Assaeroporti e dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, prevede un aumento economico medio a regime di 120 euro più l’una tantum da 1.200 euro per il periodo di vacanza contrattuale. A fronte di ciò, però, restano in piedi due grandi questioni: la prima è il futuro stesso di Alitalia, sempre sospeso ad un filo molto tenue, con il governo che continua ad alimentare indiscrezioni tutte da verificare. L’altra è relativa al fondo di solidarietà di categoria, al quale manca un finanziamento per l’anno in corso, cosa della quale si accorgeranno presto, già a fine mese, i quasi 9mila lavoratori del settore che hanno finora percepito una integrazione al reddito.


Trasporto aereo, lo stop e le richieste


Il successo dello sciopero del 14 rilancia il confronto col governo

Grande adesione allo sciopero del trasporto aereo che ha coinvolto, oltre ai lavoratori dell’Enav, anche diversi vettori nazionali ed esteri. Ed è per questo che le federazioni di categoria di Cgil, Uil ed Ugl, in un comunicato unitario, hanno rilanciato, evidenziando come si sia «dovuti ricorrere ancora una volta allo sciopero per denunciare lo stato emergenziale in cui riversa il settore». La cosa grave per i sindacati è la crisi coincide, paradossalmente, con un costante aumento del traffico passeggeri, per cui le crisi aziendali vanno ricercate nelle inefficienze di sistema e nelle «condizioni di lavoro inaccettabili». Alla luce dei fatti, le tre sigle sindacali hanno rinnovato la richiesta di un tavolo di confronto presso il ministero delle infrastrutture e trasporti per trovare soluzioni a tutto campo, dalla «devastante competizione selvaggia» sui servizi a terra e fra i vettori al rilancio di Alitalia e Air Italy, passando per il fondo di solidarietà.


Si ferma il trasporto aereo, mentre Alitalia resta in bilico


Sciopero dei controllori di volo e del personale dipendente di Air Italy

L’antipasto odierno è solo un assaggio di quello che potrà succedere nelle prossime settimane, viste le tante vertenze che si incrociano nel settore del trasporto aereo. La giornata odierna ha visto lo stop di quattro ore, dalle 13 alle 17, dei controllori di volo. L’astensione, in origine di 14 ore e poi ridotta a quattro dagli orgasmi competenti, è stata indetta dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl più altre sigle di settore. All’astensione dei controllori di volo, si è aggiunta quella del personale di Air Italy, da tempo in rotta di collisione con la proprietà, per la gestione complessiva delle varie attività e per il futuro di Olbia che rimane sospeso con grave pregiudizio per la regione Sardegna. Alitalia ha cancellato in via preventiva quasi 140 voli, riprogrammando le partenze del 60% dei passeggeri. Il tutto in attesa dello sciopero del 13 dicembre, al quale i sindacati sperano si possa arrivare con qualche indicazione in più circa il futuro della Compagnia di bandiera. Nelle ultime ore, si è riaffacciata prepotentemente l’ipotesi di partnership con Lufthansa, già emersa nei mesi scorsi, ma poi accantonata. Il vettore tedesco non ha mai nascosto il proprio interesse a ciò che Alitalia rappresenta in termini di mercati e di slot, vale a dire la possibilità di far decollare ed atterrare aerei in orari più vantaggiosi per i clienti e più remunerativi per l’azienda.


Alitalia: «Si chiude entro marzo»


Nel corso di un’audizione alla Camera sul decreto Fisco, i commissari straordinari di Alitalia – Enrico Laghi, Daniele Discepolo e Stefano Paleari – hanno assicurato che ci sono possibilità per chiudere il dossier entro la fine del terzo trimestre del 2020. Ma per fa sì che ciò accada è necessario che le proposte di offerta vincolante giungano sul tavolo entro il 21 novembre. Possibile però un’altra piccola proroga. Per quanto riguarda la cordata, il commissario Laghi ha spiegato che Fs «ha comunicato di aver definito alcuni partner per la NewCo, avendoli identificati in Atlantia e Mef e di aver identificato un partner industriale in Delta Air Lines, salvo gli approfondimenti in corso che sta svolgendo con Lufthansa».