Alitalia-Ilva, governo senza bussola


Si continua parlare di Piani B, ma da Palazzo Chigi nessuna novità positiva

In attesa del voto di fiducia sul maxiemendamento sulla legge di bilancio, per quello che passerà alla storia delle cronache parlamentari come uno degli iter più controversi (normalmente, arrivati al 16 dicembre, il testo dovrebbe già essere stato approvato da un ramo del parlamento e discusso quanto meno in commissione nell’altro, cosa che quest’anno non avverrà), il governo si ritrova ad affrontare i nodi Alitalia e Ilva con, oggettivamente, poche idee nuove. Da Palazzo Chigi, si continua infatti a parlare di Piani B, con il coinvolgimento vero, presunto o soltanto auspicato di soggetti pubblici, ad iniziare da Cassa depositi e prestiti. Intanto, cresce inevitabilmente la preoccupazione per i posti di lavoro, cosa più volte evidenziata dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl, oltre che dalle federazioni di categoria. Ad oggi, nella migliore delle ipotesi, si prospetta un doppio taglio nell’ordine del 50% degli occupati diretti.