Banca Carige, ok Consob ad aumento di capitale  


700 miliardi di nuove azioni al prezzo unitario di 0,001 euro

La Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all’operazione di offerta agli azionisti di azioni ordinarie rivenienti dalla terza tranche dell’aumento di capitale di Banca Carige approvato dall’Assemblea del 20/9/19, con abbinati gratuitamente “Warrant Banca Carige S.p.A. 2020-2022”. A renderlo noto è Carige, che aggiunge che l’Offerta agli Azionisti ha avuto inizio oggi alle 9.00 e terminerà alle 14 del 13/12/2019. L’aumento di capitale ha per oggetto la sottoscrizione di 700 miliardi di nuove azioni al prezzo unitario di 0,001 euro, per un controvalore di 700 milioni. La realizzazione del rafforzamento patrimoniale, specifica però Carige, costituisce condizione necessaria ma non sufficiente ai fini della prospettiva della continuità aziendale.


Carige, nuovi consistenti tagli


Quota 100 per cercare di ridurre l’impatto sui lavoratori dipendenti, ma, di certo, si annuncia una cura molto drastica per Banca Carige, l’istituto di credito ligure alle prese con una complessa procedura di riorganizzazione aziendale, resasi necessaria alla luce di passate scelte strategiche che hanno provocato una voragine nei conti. In tutta Italia saranno 45 le filiali che chiuderanno i battenti, molte delle quali concentrate proprio fra Genova e il resto della Liguria. Ma non solo, visto che anche Lombardia, Lazio e Sicilia saranno interessati, rispettivamente, dalla chiusura di 7, 4 e 5 filiali. Questo nuovo intervento si abbatterà su oltre 150 dipendenti, una parte dei quali potrà accedere al pensionamento anticipato avendo i requisiti per l’accesso a Quota 100. Il taglio si aggiunge agli altri messi in campo nei mesi scorsi per circa 1.250 unità in due tranche, sempre da gestire in via prioritaria su base volontaria.


Banca Carige «potenziali acquirenti in contatto con la Bce»


Potenziali acquirenti di Banca Carige stanno già discutendo con la Banca centrale europea. A riferirlo è l’agenzia Reuters citando una fonte vicina al dossier. Secondo le indiscrezioni, le proposte dovrebbero essere presentate nei primi giorni di aprile, comunque entro la scadenza fissata per il 15 aprile. Perché i potenziali acquirenti si sono rivolti alla Bce: il 2 gennaio Carige è stata posta in amministrazione speciale dalla Banca centrale europea. Una cosa che non era mai successa da quando l’Istituto di Francoforte esercita la vigilanza sulle principali banche europee. Il 6 marzo il Senato ha approvato in via definitiva il dl Carige che prevede il sostegno pubblico da 1,3 miliardi di euro per il rafforzamento dell’istituto, a garanzia della sua stabilità finanziaria e a protezione del risparmio, nel rispetto delle normative europee.

 


Carige, Tria: « Auspichiamo una soluzione privata »


Nel corso di un’audizione alla Camera dei Deputati sul caso della Banca Carige, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha fatto sapere che l’Istituto ha inoltrato al Ministero a richiesta di garanzia pubblica su obbligazioni di nuova emissione. Una richiesta che è stata inoltrata alla Commissione Ue e sulla quale il ministro ha fiducia «di ricevere presto una relativa decisione». Tuttavia il titolare del dicastero di via XX settembre ha spiegato che «il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà», precisando che «la ricapitalizzazione precauzionale è temporanea e l’accostamento alla nazionalizzazione appare improprio».


Giorgetti difende il salva-Carige: «Non possiamo girarci»


Durante un dibattito alla scuola di formazione politica della Lega, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, difendendo il decreto salva Carige, ha detto: «Siccome siamo al Governo non possiamo chiudere gli occhi e fare finte di nulla sul problema del credito» e «abbiamo un problema con Carige e forse con Mps».


Carige, Salvini: «Intervenuti a difesa dei risparmiatori»


«Siamo intervenuti subito a difesa dei risparmiatori senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l’azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati», così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto alle critiche – soprattutto da parte del Pd – che nelle ultime ore sono piovute sull’esecutivo in seguito alla notizia sull’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri al decreto legge con cui il governo intende intervenire per salvare Banca Carige. «Le misure previste nel decreto – si legge – si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca Centrale Europea» e hanno «l’obiettivo è di consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell’Istituto già avviato con l’intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione». Entrando nel dettaglio, il comunicato diffuso dal termine della riunione di Palazzo Chigi, spiega che le misure forniscono alla banca la possibilità «di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell’economia e delle finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d’Italia. In stretto raccordo con le istituzioni comunitarie, le garanzie previste saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato». Viene inoltre prevista la possibilità, si legge ancora, «di accedere – attraverso una richiesta specifica – a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili». Tra le critiche più aspre alla decisione del governo, c’è senza dubbio quella dell’ex premier Matteo Renzi che su Facebook dice che «Salvini e Di Maio si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti. Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche». Nonostante le modalità non siano piaciute al governatore della Liguria, Giovanni Toti ha comunque spiegato che è un «bene che il Governo si interessi» dello storico istituto di credito genovese.