Via libera dalla Commissione Bilancio alla Legge di Stabilità


Via libera da parte della commissione Bilancio della Camera alla Legge di Stabilità. Una maratona di quasi 37 ore, iniziata lunedì mattina alle 10 e conclusosi dopo una seduta fiume di un giorno e mezzo, con due sole sospensioni per il voto sui giudici costituzionali. Il testo, diverso da quello che era stato licenziato dal Senato, approderà in Aula giovedì. Tante le novità, a partire dalle assunzioni straordinarie in sanità, anche se a tempo, in attesa del concorso, il pagamento di caffè e parcheggi con il bancomat, l’eliminazione della supertassa sugli yacht. La manovra esce dall’esame della Commissione con un deficit per l’anno prossimo salito dal 2,2% al 2,4% per destinare le risorse aggiuntive al pacchetto sicurezza e un nuovo saldo netto da finanziare a 35,4 miliardi.

Finanze

 

Ecco le principali novità:

(Fonte Agi)

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI: arriva un credito d’imposta automatico per 4 anni per gli investimenti con tre fasce: del 20% per le Pmi del Sud nel limite massimo per ciascun progetto di 1,5 milioni di euro, del 15% per le medie imprese (con un tetto massimo di 5 milioni) e del 10% per le grandi (tetto massimo di 15 milioni). La misura vale circa 2,5 miliardi e si applica anche alle imprese agricole.

CON OK UE SGRAVI ASSUNZIONI: per le imprese operanti in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, viene estesa alle nuove assunzioni effettuate nel 2017 la decontribuzione, a condizione che ci sia il via libera dell’Ue e la disponibilità di risorse a seguito della ricognizione dei fondi del Piano di azione e coesione. La durata temporale dell’agevolazione e l’intensità’ dell’esonero potranno essere rimodulate a seconda dei fondi disponibili.

FONDO PER AZIENDE CONFISCATE ALLE MAFIE: istituito un fondo di 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2018 per assicurare continuità aziendale alle imprese sequestrate o confiscate alle organizzazioni criminali.

DEFICIT/PIL SALE A 2,4% IN 2016: le misure valgono complessivamente 2,6 miliardi di euro che saranno coperti grazie all’aumento del rapporto deficit/Pil del 2016 dal 2,2% al 2,4% senza attendere l’autorizzazione dell’Ue.

SALTA SCONTO IRES NEL 2016: non ci sarà lo sconto di tre punti percentuali dell’Ires ipotizzato per il 2016 e vincolato al via libera della Ue alla clausola migranti. Le risorse saranno utilizzate per le misure messe in campo dal governo per la sicurezza e la cultura.

BONUS 80 EURO FORZE ORDINE: Tra le principali misure del pacchetto, un bonus di 80 euro mensili per le forze dell’ordine, comprese le Capitanerie di porto, escluse dal testo del governo e rientrate grazie ad un subemendamento. Il contributo straordinario sarà di 960 euro l’anno per una spesa complessiva di 500 milioni per il 2016. Prevista una clausola di salvaguardia in caso di maggiori spese rispetto alle stime.

CARTA GIOVANI E CONSERVATORI: Per tutti i ragazzi che compiranno 18 anni nel 2016, arriva una carta elettronica con un importo di 500 euro da spendere per teatri, musei, aree archeologiche, mostre, eventi culturali e per l’acquisto di libri. Agli studenti dei conservatori e dei licei musicali sarà invece assegnato un contributo una-tantum di 1.000 euro per l’acquisto di uno strumento nuovo. Il limite complessivo e’ di 15 milioni. Per le borse di studio arriva un finanziamento per 50 milioni di euro.

PERIFERIE E SCUOLE: Circa un miliardo viene stanziato poi per l’avvio di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (500 milioni) e per gli interventi di edilizia scolastica (500 milioni). Viene istituito un fondo con una dotazione di 150 milioni per il potenziamento del contrasto con mezzi informatici del crimine di matrice terroristica nazionale e internazionale. Mentre per le spese sostenute dai cittadini per l’istallazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme e per i contratti stipulati con istituti di vigilanza arriva un credito d’imposta per un massimo di 15 milioni nel 2016.

SALVA-BANCHE: il decreto che ha consentito il salvataggio di Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della Provincia di Chieti viene recepito in manovra.

FONDO A TUTELA RISPARMIATORI: arriva il Fondo di solidarietà per il risarcimento dei danni subiti dai piccoli risparmiatori delle quattro banche poste in risoluzione che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate. Il Fondo avrà una dotazione finanziaria massima di 100 milioni di euro a carico del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Sarà un decreto interministeriale, da emanare entro marzo, a definire le modalità di accesso alle prestazioni del Fondo, i criteri di quantificazione delle prestazioni e le procedure eventualmente arbitrali da esperire.

SU RISARCIMENTO DANNI DECIDE L’ARBITRO: Sarà un arbitro a decidere le procedure per accedere alle prestazioni del Fondo di solidarietà per i piccoli risparmiatori e il risarcimento sarà subordinato all’accertamento delle responsabilità del personale delle quattro banche. Gli arbitri saranno nominati con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, sentite le Commissione parlamentari competenti, e dovranno avere specifici requisiti di imparzialità, indipendenza, professionalità e onorabilità. Resta salvo il diritto al risarcimento del danno prevedendo la surroga del Fondo nel risarcimento e nel limite delle somme corrisposte.

ADDIZIONALE IRES PER LE BANCHE: prevista un’addizionale Ires del 3,5% per gli enti creditizi e finanziari dal 2017. Si rendono inoltre interamente deducibili dall’Ires e dall’Irap gli interessi passivi. L’addizionale neutralizzerà l’abbattimento dell’aliquota Ires dal 27,5 al 24% che scatterà dal 2017. Il taglio avrebbe comportato infatti una perdita patrimoniale per gli istituti che avrebbero dovuto ridurre il valore di bilancio delle Dta (imposte anticipate) per adeguarsi alla ridotta aliquota Ires.

IRES-IRAP DEDUCIBILI PER CONTRIBUTI BANCHE A FONDO RISOLUZIONE: saranno deducibili ai fini Ires-Irap le somme versate dalle banche su base volontaria al Fondo di risoluzione delle crisi.

NO TAX AREA PENSIONATI: anticipo al 2016 dell’incremento della no tax area per gli over 75: la fascia di esenzione fiscale sale dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro.

OPZIONE DONNA: la proroga della sperimentazione dell’opzione donna, in scadenza il 31 dicembre 2015, verrà disposta solo se dovessero risultare dei risparmi di spesa dal monitoraggio effettuato dall’Inps. Entro il 30 settembre di ogni anno il ministero del Lavoro, di concerto con il Mef, trasmette alle Camere una relazione sull’attuazione della sperimentazione.

STERILIZZATO EFFETTO CALO PREZZI SU ASSEGNI: non ci sarà un recupero del calo dei prezzi nel 2014 sugli assegni pensionistici che avrebbe comportato un conguaglio nel 2015. La sterilizzazione non e’ invece prevista per la rivalutazione delle pensioni nel 2016.

STOP SANATORIA DELIBERE COMUNI RITARDATARI: stop alla sanatoria delle delibere sui tributi locati adottate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015. Il testo della manovra licenziato dal Senato prevedeva che fossero validi gli aumenti dei tributi, nonché delle addizionali, deliberati dai sindaci fino al 30 settembre. La misura era stata introdotta per andare incontro a quei Comuni che avevano deliberato in ritardo gli incrementi delle aliquote Imu-Tasi. Eliminato così il rischio per i cittadini di pagare un conguaglio nel 2016. – GIOCHI: sale del 2,5% il prelievo erariale unico (Preu) sulle New slot che erogano pagamenti in denaro (awp), arrivando al 17,5%; mentre il payout (la percentuale delle giocate che vengono restituite ai giocatori in forma di vincite) passa dal 74% al 70%. Nuova stretta per le pubblicità: vengono vietati gli spot dei giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle 7 alle 22, ad eccezione dei media specializzati. Previste sanzioni pecuniarie che vanno da 100.000 a 500.000 euro.

CANONE RAI: andrà alla Rai il 67% dell’eventuale extra-gettito derivante dal canone in bolletta. Il restante 33% delle maggiori entrate viene destinato a interventi per l’esenzione dal pagamento del canone per gli ultrasettantacinquenni con reddito inferiore a 8.000 euro; al finanziamento di un fondo per “garantire il pluralismo nell’informazione su reti radiofoniche e televisive locali” fino a un importo massimo di 50 milioni e al Fondo per la riduzione della pressione fiscale

600 MLN PER TAGLIO DEBITO REGIONI: il contributo alle Regioni a statuto ordinario per la riduzione del debito sale da 1,3 a 1,9 miliardi di euro. Arrivano anche 900 milioni per la Sicilia in attesa di un chiarimento sulla compartecipazione regionale e sulla revisione della percentuale di compartecipazione al gettito tributario.

PROVINCE: le province e le città metropolitane potranno predisporre il bilancio di previsione per il solo 2016. Viene aumentato il contributo da 400 a 495 milioni per il 2016, 470 milioni per ciascuno degli anni dal 2017 al 2020 e 400 milioni dal 2021. Inoltre potranno rinegoziare le rate di ammortamento in scadenza dei mutui che non siano trasferiti al Mef.

BANCOMAT ANCHE PER CAFFE’ E PARCHIMETRI: Bancomat e carte di credito potranno essere usate anche per pagare un caffè. Commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare la moneta digitale anche per importi minimi, cancellando il tetto di 30 euro previsto fino ad oggi. Tale obbligo non trova applicazione “nei casi di oggettiva impossibilità tecnica”. Dal 1 luglio 2016 anche i parchimetri delle strisce blu dovranno essere dotati di dispositivi per i pagamenti elettronici.

SANITA’: VERSO OK CONTRATTI A TEMPO E CONCORSO ENTRO 2016: contratti di lavoro flessibili prorogabili fino al 31 ottobre 2016 e poi un concorso straordinario per l’assunzione di medici e infermieri da indire entro il 31 dicembre 2016 e concludere entro il 31 dicembre 2017. E’ questa la soluzione che dovrebbe essere inserita nel ddl Stabilità per garantire il rispetto delle disposizioni Ue in materia di articolazione del l’orario di lavoro.

MENO TAGLI AI PATRONATI: scende da 28 a 15 milioni il taglio ai patronati. – SPIAGGE: saranno sospesi fino al 30 settembre 2016 i contenziosi pendenti al 15 novembre 2015 avviati per il rilascio, la sospensione, la revoca e la decadenza di concessioni demaniali marittime. Prorogato fino a fine settembre il riordino della disciplina dei canoni demaniali marittimi.

– VIA BALZELLO 15% SU VENDITA CALCIATORI: abrogata la norma che nel testo unico dell’imposta sui redditi obbliga a considerare nell’imponibile da tassare anche il 15% del costo delle attività sostenute per la vendita dalle società sportive.

PROROGA DIS-COLL: la disoccupazione per i collaboratori e’ prorogata per il 2016 e 2017 con un limite massimo di spesa di 54 milioni per il primo anno e di 24 milioni per il secondo.

FONDI PER STAFF INDENTIFICAZIONE IMMIGRATI: più fondi in deroga alla normativa vigente per gli straordinari del personale del ministero dell’Interno dedicato all’identificazione degli immigrati

CONTRATTO ENAV PASSA A 5 ANNI: la durata del contratto di programma tra Enav e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si estende da 3 a 5 anni. In sede di prima applicazione la durata sarà quadriennale.

VOUCHER BABY SITTER ANCHE PER LAVORATRICI AUTONOME: arriva il voucher baby sitter, in via sperimentale, anche per le madri lavoratrici autonome o imprenditrici con un tetto di spesa di 2 mln.

BONUS CERVELLI ESTESO A TUTTO 2015: la proroga per il 2016 e 2017 del regime fiscale agevolato per ‘i cervelli in fuga’ viene estesa a tutti i soggetti che rientrano in Italia entro il 31 dicembre 2015. Il testo licenziato dal Senato prevedeva la proroga dell’agevolazione per i soggetti rientrati fino al 6 ottobre che erano rimasti esclusi dal beneficio previsto dalla norma del 2011.

STOP SCALO FIRENZE E SISTRI: saltano le deroghe paesaggistiche per il nuovo aeroporto di Firenze e la proroga del contratto per la gestione del sistema dei rifiuti Sistri alla Selex.

UNIVERSITA‘: aumenta il fondo per il finanziamento ordinario delle università di 6 milioni di euro per il 2016 e di 10 milioni dal 2017. Approvato un piano straordinario per la chiamata di professori di prima fascia.

REVERSE CHARGE: il meccanismo dell’inversione contabile ai fini Iva viene esteso anche alle prestazioni di servizi rese dalle imprese consorziate, nei confronti del consorzio di appartenenza, nel caso di aggiudicazione di una commessa per un ente pubblico verso il quale dovrà essere emessa fattura.

OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST: cambiano le norme per individuare i Paesi nei quali scattano le norme anti-evasione sulle società estere controllate (le Cfc) per adeguarli sia agli accordi raggiunti a livello internazionale sia alla riduzione in arrivo per l’imposta sui redditi delle società. Entreranno nella lista solo i Paesi dello spazio economico europeo con i quali l’Italia non ha stipulato accordi di scambio informativo e che hanno un livello nominale di tassazione inferiore al 50% di quello italiano.

NO SANZIONI PER ERRORI 730 PRECOMPILATO: In caso di lieve ritardo o di trasmissione errata dei dati relativi al 2014 (primo anno di sperimentazione) della dichiarazione dei redditi precompilata non si applicherà nessuna sanzione se l’errore non ha determinato un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni. – ECOBONUS CONDOMINI: i soggetti che si trovano nella no tax area potranno cedere la detrazione fiscale a loro spettante per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori.

INCENTIVI PER UNIONI/FUSIONI COMUNI: Sale di 30 milioni di euro, dal 2014, il contributo spettante alle unioni di Comuni e altrettante risorse saranno destinare ai Comuni istituiti a seguito di fusione. Dal 2016 il contributo straordinario sarà pari al 40% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010 e non superiore a 2 milioni.

SBLOCCO TURNOVER PER COMUNI CHE SI FONDONO: i Comuni nati da una fusione o che si sono uniti potranno assumete personale a tempo indeterminato nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente.

FONDO POVERTA’: cambiano i criteri per assegnare le risorse del fondo per la povertà. Avranno precedenza i nuclei con più figli o disabili e non, come previsto in precedenza, quelli con figli minori inseriti nel circuito giudiziario. – FONDO SCUOLA: il Fondo viene incrementato di 23,5 milioni per il 2016. Posticipata di un anno l’entrata in vigore del cosiddetto ‘school bonus’.

AGEVOLAZIONI FISCALI PER CINEMA: in arrivo nuove agevolazioni fiscali per il settore del cinema volte a favorire le strategie di internazionalizzazione della produzione audiovisiva italiana.

FONDAZIONI LIRICHE IN CRISI: più tempo per le nove fondazioni lirico-sinfoniche che hanno già avviato il piano di risanamento con una proroga al 2018, del termine per il raggiungimento dell’equilibrio strutturale di bilancio, e delle funzioni del commissario straordinario.

ASSOCIAZIONI DILETTANTISTICHE: estesa anche alle associazioni sportive dilettantistiche la possibilità di avere in concessione o in locazione a canone agevolato immobili dello Stato.

NO SPENDING REVIEW PER ENTE TURISMO: l’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, viene esclusa dalle misure di contenimento della spesa a carico delle amministrazioni pubbliche per il triennio 2016-2018.    – NOTIFICHE VOLUNTARY VIA PEC: Gli atti relativi alla voluntary disclosure possono essere notificati dall’amministrazione fiscale al contribuente, o a chi lo assiste, tramite posta elettronica certificata.

STOP SUPERTASSA YACHT LUSSO: viene cancellata la ‘supertassa’ sulle imbarcazioni di lusso introdotta dal governo Monti.

TAV: vengono trasferite direttamente a Fs le risorse già destinate alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione per garantire la continuità dei lavori.

3 MLN PER ASILI ED ELEMENTARI PARIFICATI: in arrivo 3 milioni di euro in più per gli asili e le scuole elementari parificate. Previsto anche un ulteriore finanziamento di 9 milioni in tre anni (3 per ogni anno) per i collegi universitari di merito, come la Normale di Pisa.

FONDO CONSOB LITI RISPARMIATORI-INTERMEDIARI: arriva il fondo per la tutela stragiudiziale dei risparmiatori e degli investitori per consentire ai consumatori di rivolgersi gratuitamente all’organismo Consob per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i risparmiatori e gli intermediari esonerandoli dal pagamento delle spese amministrative pari circa a 80 euro.

ALBO UNICO CONSULENTI FINANZIARI: nasce l’albo unico dei consulenti finanziari a cui vengono trasferite le funzioni di vigilanza sui promotori finanziari attribuite alla Consob.

SOSTEGNO ACI A GP FORMULA 1: l’Aci e’ autorizzata a sostenere le spese per l’organizzazione e la gestione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 attingendo alle risorse iscritte nel suo bilancio.


A novembre frena l’inflazione


Brusca frenata per l’inflazione a novembre. Secondo l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,4% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,1% nei confronti di novembre 2014, due decimi di punti percentuali in meno rispetto al +0,3% registrato a ottobre.
Un rallentamento che secondo l’istituto è dovuto principalmente alla riduzione dell’ampiezza della crescita tendenziale dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,6% da +1,4% di ottobre), causata soprattutto dai Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,9% da +2,1% del mese precedente), a cui si aggiunge la decelerazione della dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati. L’inflazione acquisita per il 2015 è stabile a +0,1%. I prezzi dei beni fanno registrare una flessione pari a -0,2% (era -0,4% a ottobre) rispetto a novembre 2014, mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi scende a +0,6% (da +1,0% di ottobre). Di conseguenza, rispetto a ottobre 2015, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di sei decimi di punto percentuale.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo diminuisce dello 0,4% su base mensile e aumenta dello 0,2% su base annua, in rallentamento dal +0,3% di ottobre. La stima preliminare era +0,1% . L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e registra una variazione tendenziale nulla.
L’Istituto rivela, inoltre, che sono 11 le grandi città italiane in deflazione, con tassi annui sotto lo zero a novembre. La riduzione più forte dei prezzi si registra a Bologna (-0,7%), seguita da Padova, Palermo, Catania, Perugia, Cagliari, Bari, Verona, Venezia, Modena ed Aosta. A novembre, da Aosta a Palermo con tasso sotto lo zero. Nel dettaglio a Padova scendono dello 0,4%, a Catania e Palermo dello 0,3%, si fermano a -0,2% Perugia, Cagliari, Bari e Verona, più contenuta la flessione, a -0,1%, a Modena, Aosta e Venezia. Ad ottobre le grandi città in deflazione era sette, quindi quattro in meno rispetto a novembre.

Woman shopping at the supermarket
Woman shopping at the supermarket

Istat, sale la produzione industriale


Ugl: “Oltre un milione e mezzo di disoccupati di lunga durata sono oggi lasciati al loro destino, spesso senza sostegno al reddito e in assenza di politiche attive efficaci. Il percorso è quindi ancora molto lungo”

Secondo i dati diffusi dall’Istat, in merito alla produzione industriale, si riscontrano lievi miglioramenti rispetto al mese di settembre. L’Istituto, infatti, rileva aumenti dello 0,5 per cento rispetto a settembre e del 2,9 per cento rispetto a ottobre 2014.
Nello specifico a ottobre 2015 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,9 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di ottobre 2014). Nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a ottobre 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (23,9 per cento), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (15,9 per cento) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (15,8 per cento).
Si registra, invece, un calo nei seguenti settori: attività estrattiva (-7,8 per cento), industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,6 per cento), industrie alimentari, bevande e tabacco (-1,4 per cento).

Per l’Unione Generale del Lavoro “l’auspicio è che l’economia stia ripartendo e, con essa, inizi la riduzione dell’insostenibile numero di disoccupati, ma non possiamo commettere l’errore di guardare alla realtà con la prospettiva di una persona miope, focalizzandoci sull’immediato e perdendo di vista il punto di partenza”.
Così il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti aggiungendo che “nel 2015 la produzione industriale ha segnato infatti ben quattro variazioni negative su dieci e, soprattutto, è ancora sette punti sotto il livello del 2010. Oltre un milione e mezzo di disoccupati di lunga durata sono oggi lasciati al loro destino, spesso senza sostegno al reddito e in assenza di politiche attive efficaci. Il percorso è quindi ancora molto lungo”.


Ue: “Le 4 banche salvate vendevano prodotti inadatti, governo italiano responsabile”


Renzi replica: “Si indaghi su tutto il sistema”. Per l’Ugl è necessaria “la revisione dei compensi dei top manager”

salva

La Ue attacca le banche italiane. Tutto questo avviene dopo il terribile fatto di cronaca consumato alcuni giorni fa a Civitavecchia: si tratta del suicidio di un pensionato 68enne, Luigino D’Angelo, che aveva perso tutti i risparmi di una vita nel crac di una delle quattro banche salvate a novembre (CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria).
“Vendevano alla gente prodotti inadatti” e questo ha avuto “conseguenze personali per alcune persone in Italia”. Tuona Jonathan Hill, commissario Ue ai servizi finanziari . Le sue parole sono pesanti come macigni “E’ il governo italiano a essere alla guida del processo di salvataggio ed ha la piena responsabilità”.
Rapida la risposta del premier Matteo Renzi: “Il governo opera – prosegue – con un principio chiaro: le regole sulle banche le ha fatte l’Europa, purtroppo non le scriviamo noi. E dentro quelle regole l’Italia ha fatto di tutto per salvare i soldi delle famiglie. Per gli obbligazionisti cerchiamo una soluzione nei limiti delle regole. Vedremo le modalità, vedremo se possibile”.
Renzi auspica “una commissione di inchiesta sulla tragica vicenda. C’è pieno interesse del governo a che tutte le autorità preposte facciano tutti gli sforzi per chiarire le responsabilità del passato. Vediamo di buon occhio che il Parlamento apra commissioni di indagine su ciò che è avvenuto nel sistema bancario italiano ed europeo negli ultimi anni”. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto in Procura per il grave reato di istigazione al suicidio. Sulla tragica vicenda è intervenuta anche la Cei “Speriamo che questo faccia riflettere un pò tutti quanti noi a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto col Pil. Per Matteo Salvini, leader della Lega Nord si tratta di “suicidio di Stato”.
Anche l’Ugl, a nome di Piero Peretti, segretario confederale dell’Ugl, è intervenuto su questo tema. “E’ sconcertante apprendere che i vertici delle quattro banche salvate costeranno annualmente 2,4 milioni di euro, di cui ben 400mila destinati al presidente Roberto Nicastro, quando un pensionato di Civitavecchia si è tolto la vita per aver perso i risparmi di una vita, 110mila euro, investiti in Banca Etruria”.
Peretti oltre a ritenere quantomeno “inopportuno che la sede legale della neonata banca sia in Via Nazionale, cioè nello stesso palazzo dove ha sede il presunto, visti i risultati, Istituto di Vigilanza che dovrebbe controllare lo stesso Nicastro, devono essere resi noti subito i dettagli del suo ingaggio e delle clausole contrattuali. Si può inoltre presupporre che i 2,4 milioni di euro verranno erogati anche se, come appare sempre più probabile, le banche saranno cedute a breve. Quindi il compenso dei manager, rapportato agli effettivi mesi di lavoro, lieviterebbe in maniera esponenziale. Non ci aspettiamo che l’amministrazione delle quattro banche avvenga a titolo gratuito – aggiunge Peretti – ma sicuramente che le retribuzioni siano più eque rispetto agli stipendi medi del personale e al contesto in cui si opera. Da tempo, insieme ad altre organizzazioni sindacali, ci battiamo per la revisione dei compensi dei top manager – conclude -, soprattutto in una fase economica e finanziaria molto delicata come quella attuale: la riteniamo una condizione doverosa e imprescindibile nel caso di Carife, CariChieti, Banca Marche e Banca Etruria”.


Allarme povertà, cresce il numero dei senza dimora


di Caterina Mangia

La povertà è in crescita. Non solo: la condizione dei senza dimora dura sempre più a lungo.
Ad attestarlo è l’Istat, secondo cui – soltanto nei mesi di novembre e dicembre 2014 – oltre 50mila persone, in 158 Comuni presi come campione, hanno utilizzato un servizio di accoglienza notturna o di mensa. Il 2,43 per mille della popolazione iscritta ai Municipi presi in esame versa dunque in condizioni di estrema indigenza: un trend in salita rispetto al 2011, anno in cui si è registrato un tasso del 2,31 per mille, pari a 47.648 persone. In confronto allo stesso anno, inoltre, si allunga la condizione di chi è senza dimora: è aumentata dal 27,4 per cento al 41,1 per cento la percentuale di chi lo è da due anni e dal 16 al 21,4 per cento la quota di chi lo è da oltre quattro anni; risulta invece in discesa, dal 28,5 per cento al 17,4 per cento, il tasso di coloro che sono senza casa da meno di tre mesi.
Il quadro preoccupanteHomeless emerge da un’indagine presentata oggi al Cnel alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti e realizzata a seguito di una convenzione tra Istat, ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (Fiopsd) e Caritas Italiana. All’incontro ha partecipato, per l’Ugl, il segretario confederale Ornella Petillo.
Resta da osservare che tra i numeri della ricerca sono incluse anche persone non residenti nei Comuni campione o non iscritte all’anagrafe di quei Municipi.
Esaminando i dati per macroaree si nota che mentre il numero di persone senza dimora è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2011 al Nord-Ovest, al Centro e nelle Isole, con percentuali rispettivamente del 38, del 23,7 e del 9,2 per cento, si registra una lieve diminuzione al Nord Est e purtroppo una crescita al Sud, con il tasso salito dall’8,7 per cento all’11,1 per cento.
Secondo un’indagine della Fiopsd, ai numeri registrati dalla ricerca Istat si devono aggiungere almeno 5 mila persone a cui non solo manca un tetto, ma anche servizi e prestazioni; chi è povero inoltre è sempre più povero: la stessa persona frequenta cinque volte alla settimana i medesimi servizi per mangiare e tre volte a settimana gli stessi dormitori.
Commentando la presentazione al Cnel delle Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta, Giuliano Poletti ha dichiarato che nelle politiche sociali occorre superare la logica dell’emergenza e promuovere interventi integrati, ricordando che alle linee guida si aggiungono le risorse dedicate ai senza dimora previste dal Pon Inclusione e dal Programma operativo del Fondo europeo di aiuti agli indigenti (Fead).
“Il Governo – ha spiegato il ministro – ha deciso di destinare, nell’ambito di questi due programmi comunitari, 100 milioni di euro in sette anni al finanziamento di servizi coerenti con le linee guida, cui potranno aggiungersi le risorse che le
Regioni vorranno destinare con la programmazione regionale e le grandi città con la programmazione del Pon Metro”.
Poletti ha poi ricordato che la legge di Stabilità prevede di destinare risorse stabili alla definizione di un piano nazionale di lotta alla povertà: a regime, un miliardo l’anno oltre alle risorse che potranno rendersi disponibili dal riordino dei trattamenti previsto nel 2016.
Resta il fatto che le Istituzioni devono agire presto e bene, perché il quadro è tutt’altro che roseo: in occasione della diffusione dell’indagine Istat, Coldiretti ha ricordato che oltre 6 milioni di persone in Italia non hanno soldi a sufficienza per mangiare e devono chiedere aiuto: “in Italia – sottolinea l’Organizzazione in una nota – è pari al 12,6 per cento la percentuale di individui in famiglie che non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni. Le maggiori difficoltà dal punto di vista alimentare si registrano nel Mezzogiorno, dove la percentuale sale al 17 per cento tra le famiglie monoreddito (è il 17,3 per cento) e tra le persone sole con più di 65 anni si attesta al 14,5 per cento”.


Istituti in crisi, Bankitalia si difende: Ue bloccò intervento


Per tentare di salvaguardare Carichieti, Cariferrara, Banca Marche e Banca Etruria, Bankitalia ha fatto tutto quello che poteva. Si difende così il capo della Vigilanza, Carmelo Barbagallo, in un’audizione alla Camera spiegando che l’intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei depositi nel salvataggio delle quattro banche in crisi “non è stato possibile per la preclusione manifestata da uffici della Commissione Europea, da noi non condivisa”.
“L’intervento del Fondo, insieme alle risorse di altre banche – ha sottolineato Barbagallo – avrebbe consentito di porre i presupposti per il superamento delle crisi senza alcun sacrificio per i creditori delle quattro banche”, ma “ciò non è stato possibile”. “Data l’impossibilità di ricorrere a questo usuale meccanismo di salvataggio – ha aggiunto – a fronte del rapido degenerare delle situazioni aziendali l’unita’ di risoluzione della Banca d’Italia ha attivato, in tempi assai contenuti, i poteri introdotti dal nuovo quadro normativo europeo in materia di gestione delle crisi”.
Eppure, secondo il segretario generale dell’Ugl Credito, Piero Peretti, “dopo lo scandalo dei mutui subprime, doveva essere data una stretta importante alla spregiudicata attività finanziaria delle banche, il Governo, la Banca d’Italia e, soprattutto, l’Abi devono prima di tutto fare ‘mea culpa’ e individuare i colpevoli di questo disastro, poi mettere mano al portafogli per risarcire i clienti truffati”.
Sul possibile intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi a sostegno dei quattro istituti avviati poi a risoluzione con il Dl banche, il direttore generale Abi, Giovanni Sabatini, ha spiegato che “rispetto non alla specifica modalità individuata, ma al quadro normativo, la nostra interpretazione era che il Fondo sarebbe potuto intervenire e non ravvisavamo estremi di aiuti di Stato”. Da quanto emerso, ha precisato in commissione Finanze alla Camera, “non vi è stata mai per le quattro banche l’avvio di un’istruttoria formalizzata che abbia portato la Commissione Ue a esprimere una specifica valutazione contraria sull’intervento del fondo”. “L’azione dell’Abi – ha aggiunto – è stata quella di aiutare il Fondo a costruire il quadro giuridico e l’interpretazione delle norme europee per consentire l’intervento. La nostra lettura del quadro normativo europeo è che è espressamente prevista la possibilità che i sistemi di garanzia dei depositi svolgano interventi preventivi volti a trovare delle soluzioni per le banche in crisi”.
E’ noto ormai che il Governo ha intenzione di inserire nella Legge di Stabilità un intervento che vada in aiuto soprattutto delle fasce più deboli dei risparmiatori colpiti. Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, non esclude che sia “possibile anticipare l’esame degli emendamenti sulle banche qualora governo e relatori fossero pronti. Nel caso, ovviamente, chiediamo anche al ministro Padoan di venire prima”. Misure, di cui la Commissione Ue è a conoscenza, come ha confermato un portavoce dell’Antitrust europeo.
Per l’Ugl, però, “occorre agire sul fronte della prevenzione intervenendo sulla regolamentazione delle pratiche commerciali delle banche”. Se da un lato, ha spiegato Peretti, “ i bancari devono osservare tutta una serie di stringenti normative fra cui, solo a titolo di esempio, la direttiva MiFID sulla protezione degli investitori e le misure antiriciclaggio, dall’altro sono invece costretti a sottostare ad indicibili pressioni da parte dei manager, che vorrebbero vendere qualsiasi investimento, e spesso ci riescono come nei casi delle banche suddette, indipendentemente da qualsiasi normativa. Aprendo una seria discussione sulla regolamentazione delle pratiche commerciali, eviteremmo che tutto ciò possa accadere di nuovo”.
Intanto questa mattina Roberto Nicastro, presidente delle 4 ‘Good Bank’ ha scritto una lettera ai clienti pubblicata sui quotidiani dei territori in cui operano la Nuova Banca Marche, CariFe, Banca Etruria, CariChieti: ”Il sacrificio più grande è toccato ai possessori degli strumenti di investimento più rischiosi: le azioni e le obbligazioni subordinate. Il nostro impegno su tutti i tavoli, territoriali e nazionali, è quello di contribuire a trovare soluzioni compatibili con la rigorosissima normativa europea”.
“Sono stati tutelati i conti correnti, i depositi e le obbligazioni ordinarie delle famiglie e delle imprese – sottolinea Nicastro – e, conseguentemente, anche tantissimi soggetti finanziati, mentre purtroppo, il sacrificio più grande” è toccato appunto a chi ha investito negli strumenti più a rischio.  Ma, afferma il presidente, i clienti devono sapere che “prima di tutto noi ci siamo, e siamo pronti a rinnovare il nostro sostegno con la consueta cordialità e professionalità”.
Sull’argomento è intervenuta l’On. Renata Polverini (FI), Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati, sottolineando che “Nicastro è partito con il piede sbagliato nel delicato incarico che nottetempo gli è stato conferito dalla Banca d’Italia e dal ministro Padoan e la conferenza stampa di oggi lo dimostra: nessuna notizia sui motivi legali che hanno impedito il pagamento degli stipendi al personale e chiusura totale ai possessori di obbligazioni subordinate che hanno perso tutti i loro risparmi alla faccia dell’articolo 47 della Costituzione”. Per Polverini “è bene comunque che al Presidente Nicastro il Governo e la Banca d’Italia ricordino – prima che sia la Procura della Repubblica a farlo – che, ai sensi dell’articolo 5 del Dlgs 180/2015, è uno dei soggetti “obbligati al segreto” rispetto all’attività che sta svolgendo ed ai contatti che intrattiene in virtù del mandato conferitogli e che le conferenze stampa mal si conciliano con la riservatezza che ci si attende da un banchiere nonostante i tempi e gli esempi che abbiamo sotto gli occhi. Forza Italia sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi di questa triste vicenda e farà di tutto per evitare, nonostante Nicastro e Padoan, che a pagare le conseguenze della distrazione o dei ritardi dell’Istituto di via Nazionale nel perseguire i manager delle quattro banche, (Cassa di risparmio di Ferrara Spa, banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – Società Cooperativa e Cassa di risparmio della Provincia di Chieti Spa, Banca delle Marche Spa) sostanzialmente fallite, siano i lavoratori o i risparmiatori.”