Parlano i protagonisti

La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese alla luce delle novità introdotte dalla recente normativa. È il tema al centro dell’incontro che si è svolto in Senato: “Partecipazione dei lavoratori. Riflessioni sulla Legge 15 maggio 2025, n. 76”. L’evento, tenutosi su iniziativa del Senatore Maurizio Gasparri in collaborazione con l’Ugl, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui contenuti e sull’impatto che tali norme avranno sui diritti e sul ruolo dei lavoratori all’interno delle aziende. La Legge 15 maggio 2025, n. 76 introduce un quadro normativo organico volto a promuovere la partecipazione attiva dei lavoratori alla vita dell’impresa, attuando il principio dell’articolo 46 della Costituzione. Gli obiettivi della riforma sono favorire la collaborazione tra datore di lavoro e dipendenti, preservare e incrementare i livelli occupazionali e valorizzare il lavoro sul piano economico e sociale. La legge riconosce quattro forme di partecipazione: gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva, disciplinate con criteri di flessibilità e affidate alla contrattazione collettiva. Sono previste agevolazioni fiscali per la partecipazione al capitale e incentivi specifici per il 2025. Le imprese possono istituire commissioni paritetiche e figure aziendali dedicate a welfare, formazione, inclusione e qualità del lavoro. La norma impone obblighi formativi per i rappresentanti dei lavoratori e istituisce una Commissione nazionale presso il CNEL per monitoraggio e indirizzo.