Novità per Piaggio Aerospace


Poco prima della scadenza temporale indicata, ma comunque in tempo utile. Il deposito del nuovo piano industriale di Piaggio Aerospace, presentato al ministero dello sviluppo economico, rappresenta un passaggio necessario per cercare di dare un futuro all’azienda ligure, che occupa un migliaio di dipendenti, la meta dei quali in cassa integrazione. Una vicenda che vede fortemente impegnati i sindacati di categoria, dalla Cgil alla Ugl, che hanno sollecitato più volte soluzioni stabili.


Aerospace, commesse e prospettive


Oltre 700 milioni di commesse nei prossimi mesi. Il tavolo al ministero dello sviluppo economico ha fornito delle indicazioni positive per Piaggio Aerospace, tanto che il sindacato è tornato a parlare di futuro e di nuova luce. Insieme alle commesse governative, sono giunte all’attenzione del commissario straordinario una quarantina di dimostrazioni di interesse verso l’azienda, a dimostrazione di quanto sostenuto nei mesi scorsi, che cioè siamo davanti ad una impresa fiore all’occhiello dell’industria nazionale e con potenzialità di mercato assolutamente appetibili. Il sindacato comunque rimane vigile. Se le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro con il commissario straordinario, la Ugl Metalmeccanici ha insistito sulla perdita di professionalità che si è creata con le dimissioni volontarie di 78 dipendenti e sulla necessità di dare una soluzione lavorativa concreta a tutto il personale dipendente, oggi di poco superiore alle mille unità.


Piaggio Aero, 39 manifestazioni di interesse


Piaggio Aero ha ricevuto 39 manifestazioni di interesse non vincolanti di cui 26 per l’azienda intera senza spezzatino. Ad annunciarlo il commissario Vincenzo Nicastro durante un incontro con il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio e i lavoratori, secondo quanto riferiscono diverse agenzie di stampa. «Non vogliamo smembrare questa azienda non accetteremo alcun tipo di spezzatino», ha detto Di Maio. «Il nostro obiettivo è che qui ricomincino a lavorare tutti i dipendenti», ha aggiunto. «Per questo col ministero della Difesa stiamo portando avanti il cronoprogramma di contratti che prevede sia la produzione di motori Piper per gli aerei addestratori, sia i nuovi P180, sia l’ammodernamento dei P180 esistenti, sia il drone militare P1hh».


Piaggio Aerospace


Presso il ministero del Lavoro, nel corso dell’incontro richiesto dai commissari straordinari di Piaggio Aerospace con i rappresentanti degli Industriali di Savona e le organizzazioni sindacali, è stato firmato ieri l’accordo per 12 mesi di Cigs a decorrere dal 3 dicembre 2018, data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria, per un numero massimo di 1.021 lavoratori fino al massimo delle zero ore e «compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali, nonché tenuto conto della fungibilità delle mansioni, si farà ricorso alla rotazione». Nel frattempo scadevano i termini per le manifestazioni di interesse. È arrivata l’offerta di Leonardo, ma solo per le attività di manutenzione. Mentre General Electric Avio sembrerebbe interessata «solo ai motori e alla revisione, sicuramente non alle attività di progettazione, né ai velivoli». Non sembrerebbe esserci nessuna offerta per l’intera azienda come auspicato invece dal commissario Nicastro.


Rilancio Piaggio Aerospace


Fra speranza e certezze, il futuro della Piaggio Aero continua ad essere appeso. Se il 2 maggio è prevista la partenza della cassa integrazione per circa 500 dipendenti, che saranno coinvolti a rotazione, notizie positive dovrebbero arrivare dal versante commesse. 48 milioni per la manutenzione sugli aerei della flotta di Stato sono in arrivo, ma le notizie interessanti potrebbero arrivare dal Sud-est asiatico, dove si riscontra un certo interesse sui prodotti della Piaggio Aero.


Piaggio aerospace, l’attesa dopo la cassa


L’obiettivo auspicabile è quello che la cassa integrazione serva per trovare il tempo necessario per assicurare il rilancio di una azienda che ha potenzialità evidenti ed importanti, non soltanto in Italia, ma anche nel mondo. Al fine di fronteggiare l’attuale situazione di difficoltà, è arrivato il via libera all’uso degli ammortizzatori sociali in Piaggio Aerospace, l’azienda ligure della quale si è molto dibattuto nelle scorse settimane, con una serie di incontri in sede ministeriale o parlamentare, cui hanno partecipato le federazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Dal prossimo 1° maggio, andranno in cassa integrazione un totale di 1.027 dipendenti. Tranne i 13 di Roma, tutti gli altri sono occupati in Liguria, fra Villanova d’Albenga (797 unità) e Genova (217 unità). Una novantina i dipendenti esclusi, compresi i piloti. La durata della cassa integrazione dipenderà da quando si sbloccherà il via libera del Parlamento all’ordine sui droni.