È probabile che le scarsissime prospettive di lavoro dopo la maturità insieme all’altrettanto scarsa offerta formativa delle scuole professionali inducano i giovani appena usciti dalla scuola media ad iscriversi ai licei, tanto da far registrare una rinascita per la passione verso il Classico. Ciò accade nonostante sia ben risaputo che il Paese della cultura per eccellenza, l’Italia appunto, non offre alcuno sbocco a coloro che scelgono di specializzarsi nelle professioni ‘culturali’. Insomma, siamo di fronti ad una serie di controsensi che dimostrano quanto sia scarso o scollegato dalla realtà l’orientamento della scuola dall’offerta del mondo del lavoro.
Secondo i dati, le iscrizioni on line alle prime classi per il prossimo anno scolastico (il 69% delle famiglie ha fatto domanda da casa, il 31% ha chiesto supporto alle scuole) si sono chiuse martedì sera, 7 febbraio, alle 20, e i primi dati elaborati dal ministero dell’Istruzione confermano il trend di crescita degli indirizzi liceali, scelti dal 54,6% dei ragazzi. Il 30,3% ha optato per un Istituto tecnico mentre il 15,1% dei nuovi iscritti ha scelto un Istituto professionale.
LICEI SEMPRE IN CRESCITA, CLASSICO RECUPERA POSIZIONI
I licei sono stati scelti dal 54,6% degli alunni (53,1% nel 2016-2017). A partire dal 2014-2015 ha optato per questo segmento delle Superiori oltre uno studente su due. Il Classico ha conquistato nuovi iscritti, aumentati dal 6,1% dello scorso anno al 6,6%, un mezzo punto percentuale. Lo Scientifico (fra indirizzo “tradizionale”, opzione Scienze Applicate e sezione Sportiva) resta comunque in cima alle preferenze: è scelto dal 25,1% degli studenti (erano il 24,5% lo scorso anno).
STABILI I TECNICI, IN FLESSIONE I PROFESSIONALI
Stabili gli indirizzi Tecnici con il 30,3% di preferenze (30,4% nel 2016-2017). Il settore Economico registra l’11,2% delle iscrizioni (11,4% lo scorso anno); quello Tecnologico, con i suoi vari indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, confermando il 19% delle scelte. In flessione, invece, gli Istituti professionali passati dal 16,5% di un anno fa al 15,1% di oggi. In particolare, il settore dei Servizi scende al 9,6% dal 10,5% del 2016-2017. Dal 3,9% dello scorso anno, oggi sceglie un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) il 3,5% dei neo iscritti. Stabile il settore Industria e Artigianato, che passa dal 2,1% al 2% di oggi.
LE PREFERENZE DIVISE PER TERRITORIO
Il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei: 66,8%. Seguono Abruzzo (60,8%), Umbria (58,8%), Campania (58,3%) e Liguria (58%). Il Veneto si conferma, invece, la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,9%) e la prima nella scelta dei Tecnici (38,5%). Nei Tecnici seguono Friuli Venezia Giulia (37,5%) ed Emilia Romagna (35,8%). Gli Istituti professionali restano ancora primi nelle scelte dei ragazzi della Basilicata (19,3%), seguiti da Campania (17,5%) e Puglia (17,3%).