L’On Renata Polverini (FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso di un’ aggressione avvenuta la sera del 1° gennaio presso l’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania a danno di un medico di guardia. Il professionista è stato pestato da un gruppo di nove persone per non aver voluto fornire poco prima le generalità di una paziente ricoverata a causa di un incidente. Il medico stavo semplicemente svolgendo con correttezza e nel pieno rispetto della deontologia la propria professione.

On. Renata Polverini, Vice Presidente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato e responsabile Dipartimento nazionale delle politiche del lavoro e sindacali di FI
La deputata, quindi, chiede a gran voce ai ministri della Difesa, della Salute e dell’Interno di “estendere il principio del piano Strade sicure alle strutture sanitarie”.
“Impiegare risorse dell’Esercito – precisa Polverini – in operazioni di vigilanza all’interno dei Pronto soccorso più a rischio potrebbe rappresentare un adeguato deterrente, nonché garantire tranquillità lavorativa agli operatori sanitari che continuano a svolgere i propri compiti nel terrore di poter essere aggrediti”.
Ancora più eclatante l’escalation degli episodi in questione che, negli ultimi mesi del 2016, si sono verificati con una frequenza maggiore in più punti di emergenza della rete ospedaliera catanese, ma anche in altre strutture dislocate in tutta la regione siciliana ed, in particolare, nelle città metropolitane.
Tutto questo avviene, precisa la Polverini “perché i cittadini sono insoddisfatti dalla cattiva gestione della sanità pubblica che corrisponde alla carenza di unità lavorative e a tempi di attesa dilatati”.
La deputata ha poi fatto presente che “le forze dell’ordine, ed in particolare la polizia di Stato nel recente passato impiegata nelle apposite postazioni di polizia presenti all’interno nei nosocomi, soffrono un’annosa carenza di personale motivo per cui allo stato attuale si ritiene non più ipotizzabile il ripristino della postazione di guardia, considerate le concomitanti priorità in relazione al mantenimento della sicurezza nazionale, in particolare modo per il contrasto al fenomeno terroristico;
Polverini “condivide quanto già rappresentato ai Ministeri dell’interno, della difesa e della salute dalla Unione generale del lavoro, Unione territoriale di Catania, attraverso una nota con la quale propone, dopo il conclamato e costante successo dell’operazione «Strade sicure» su scala nazionale, di istituire l’operazione «Ospedali sicuri», con l’impiego dell’Esercito italiano in operazioni di vigilanza all’interno del pronto soccorso maggiormente a rischio, a fianco degli agenti della vigilanza privata, già presenti, ed a stretto contatto con le volanti delle forze dell’ordine. L‘implementazione dell’iniziativa potrebbe rappresentare un adeguato deterrente, nonché garantire maggiore serenità sia agli operatori sanitari che agli utenti, che ancora oggi stanno continuando rispettivamente a lavorare ed a fruire dei servizi ospedalieri nel terrore di potersi trovare protagonisti di nuovi episodi di violenza”.