“Confidiamo che la vicenda delle accuse mosse dall’Epa a Fca-Chrysler si risolva nel migliore dei modi per le centinaia di migliaia di persone che lavorano per l’azienda, in particolare in Italia, dove abbiamo condiviso importanti risultati e piani industriali”.
Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, fa riferimento al ‘caso emissione Fca’ esploso ieri a seguito dell’accusa mossa dall’Agenzia di protezione ambientale americana.
“Siamo convinti – conclude il sindacalista – che il gruppo abbia agito in buona fede e che i vertici sapranno dimostrare di non aver violato le norme sulle emissioni dei veicoli”.
L’Environmental protection agency (Epa), l’agenzia americana per la protezione ambientale, infatti, ha accusato Fiat Chrysler di aver messo in vendita dal 2014 oltre 100mila veicoli con motori diesel dotati di un dispositivo che permette emissioni inquinanti superiori alle norme. La notizia, anticipata dall’agenzia Reuters, è stata confermata dall’ente americano in una nota.
Fca – afferma l’Epa – “ha installato e non comunicato all’Epa un software di gestione delle emissioni nei modelli degli anni 2014, 2015 and 2016 di Jeep Grand Cherokee and Dodge Ram 1500 con motori 3 litri diesel venduti negli Usa”. Il numero di veicoli coinvolti è di 104mila. Secondo l’agenzia il software permette livelli aumentati di emissioni di NOx (ossidi di azoto).
Secondo l’Epa, “Fca potrebbe essere soggetta a sanzioni amministrative e decreti ingiuntivi” in relazione alle violazioni di cui è accusata. L’agenzia “sta verificando se i dispositivi di controllo delle emissioni non dichiarati costituiscano defeat device, che sono illegali”. La violazione di cui l’Epa accusa Fca è dunque di tipo amministrativo e non assimilabile quindi al cosiddetto “defeat device” impiegato sui motori diesel Volkswagen per aggirare i test sulle emissioni (fonte Il Sole 24 Ore).
Tempestiva la replica: “Fca Us – si legge nella nota diramata dalla società – ritiene che i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettino le normative applicabili. La società intende collaborare con la nuova Amministrazione “per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l’Epa e i clienti di Fca Us sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili”.
