Il Genoa vince due a zero, ore di riflessione per i bianconeri. Il Milan precipita in casa contro il Bologna. L’Inter passa a Venezia con fatica e mantiene il primato
Quando l’allievo supera il maestro, almeno per una notte. Il Genoa di Daniele De Rossi supera la Juventus di Luciano Spalletti per due reti a zero (al 12esimo Ehizibue, al 28esimo Baldanzi) nella gara infrasettimanale della nona giornata della Serie A e si allontana dalla zona retrocessione, mentre obbliga il club bianconero a ore di riflessione. Prima della partita il siparietto ai microfoni di Dazn dei due tecnici che hanno ricordato i tempi trascorsi alla Roma, uno da allenatore e l’altro da giocatore, manifestando l’affetto e la stima reciproca. Poi avversari al fischio di inizio, ma con un esito amaro per il “maestro”, il quale oggi – secondo molti quotidiani, sportivi e non – sarebbe in discussione della dirigenza sulla permanenza alla guida della Juventus. La squadra non gira secondo i dettami tipici del “calcio spallettiano”, i nuovi giocatori faticano a incidere e i senatori, da soli, non riescono a risolvere tutti i problemi. Ma se Spalletti di sicuro non ride, a Milano anche Amorim potrebbe aver perso il sonno. Il Milan esce sconfitto in casa contro il Bologna per quattro reti a due (Mbangula, autore di una tripletta, protagonista assoluto del match di San Siro). Una batosta che pesa il doppio, perché sopraggiunta dopo la rimonta rossonera grazie al solito Cisse, a segno due volte nel primo tempo, mettendo così una pezza momentanea allo svantaggio iniziale. E se sono ore di riflessione generale, allora queste coinvolgono anche Cristian Chivu, pur dall’alto del primo posto in classifica della sua Inter, insieme alla Lazio. Perché è vero che i nerazzurri hanno espugnato il campo non facilissimo di un Venezia costantemente all’arrembaggio, stavolta non dovendo rincorrere il punteggio a sfavore, ma la vittoria è arrivata con fatica (e sofferenza in alcune situazioni) soltanto nei minuti conclusivi, tra l’80esimo e l’82esimo, grazie a due autogol degli sfortunati Moreno e Halhal. Tutto facile, invece, per il Napoli che a Monza si impone con il risultato netto di quattro a uno (per gli azzurri si sblocca Højlund, per i padroni di casa a segno Varela, che torna in vetta in solitaria nella classifica marcatori, staccando Malen e Raimondo). Il turno di campionato si chiuderà questa sera con i posticipi Frosinone-Lecce (ore 18.30) e Fiorentina-Atalanta (ore 20.45). Dopodiché sarà già tempo di proiettarsi sulla decima giornata, che vede in programma sabato il derby Milan-Inter e domenica Juventus-Napoli. Due gare che, date le circostanze, diranno molto di più del solo prestigio per una vittoria.