di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Una legge di bilancio, quella presentata ieri dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che punta a sostenere il potere d’acquisto, incentivare l’occupazione e rafforzare la competitività del sistema economico. Scelte e misure che vanno nella direzione indicata dall’UGL, che, in più occasioni, ha auspicato una manovra orientata a ottenere un’ulteriore crescita, rafforzando, da un lato, la competitività del sistema produttivo e, dall’altro, il potere d’acquisto delle famiglie, nonché, ancora più importante, la qualità dell’occupazione. L’innalzamento fino a 55 mila euro della soglia del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%, rappresenta un intervento significativo per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio, con un beneficio massimo stimato in circa 500 euro annui. Si tratta di un segnale importante a sostegno dei redditi di lavoratori e famiglie, che può contribuire a rilanciare i consumi e a dare maggiore respiro ai bilanci domestici. Positiva anche l’attenzione rivolta ai giovani lavoratori, con l’introduzione di un premio di 2.500 euro per gli under 30, soggetto a tassazione agevolata all’1%. Una misura che può favorire l’ingresso nel mercato del lavoro e valorizzare le nuove generazioni, contribuendo a contrastare la precarietà e a rendere più attrattive le opportunità professionali nel nostro Paese. Si tratta di misure che rispondono all’istanza dall’UGL più volte espressa e sottolineata di un incremento in termini di incentivi per l’occupazione di giovani, donne e soggetti fragili e di stanziamento di risorse per un nuovo intervento sull’Irpef, per i rinnovi contrattuali, per i premi di produttività. Mettere più reddito nelle tasche dei lavoratori significa sostenere il potere d’acquisto, migliorare il benessere delle famiglie, dare una spinta ai consumi e, quindi, linfa alla domanda interna, che, dato il perdurare dell’alto costo dei beni energetici e la conseguente crescita dell’inflazione, rischia in prospettiva di indebolirsi sempre di più, anche di fronte ad un quadro geopolitico ancora piuttosto incerto e imprevedibile. Importanti anche gli interventi in materia fiscale a favore dei lavoratori autonomi, con l’innalzamento da 85 mila a 100 mila euro della soglia di accesso al regime forfettario. Apprezziamo inoltre l’attenzione al tema dell’abitare per i giovani, attraverso la riduzione della cedolare secca per gli affitti a canone concordato e l’aliquota all’1% prevista per chi affitta a canone concordato a giovani fino a 30 anni. Al netto dei vincoli di bilancio e delle risorse disponibili, la manovra affronta alcune questioni centrali per il mondo del lavoro e per il tessuto produttivo e sociale del Paese. È fondamentale proseguire su questa strada, rafforzando le politiche per l’occupazione stabile, sostenendo i redditi e accompagnando famiglie e imprese, con l’obiettivo di coniugare equità sociale, crescita economica e responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche.