Artigiani, «beni culturali viventi, oggi la riforma in Cdm». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni intervenendo all’assemblea di Confartigianato
Aggiornamento, dopo quarant’anni, della legge quadro sull’artigianato, proprio oggi in Consiglio dei Ministri. Dunque, un’importante edizione dell’assemblea di Confartigianato: non solo perché la Confederazione festeggia il suo 80^ anniversario di fondazione, gli stessi anni della Repubblica italiana, ma perché, appunto, la legge quadro sull’artigianato «è un provvedimento atteso da tempo», come sottolineato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Senza l’artigianato – ha dichiarato nel suo intervento Meloni – il Made in Italy praticamente non esisterebbe, dobbiamo dirlo con chiarezza». Meloni ha definito l’artigianato «un comparto strategico della nostra nazione, un’anima dei nostri territori, che resta accesa anche nelle aree più remote». «Siete dei beni culturali viventi». Per questa ragione, «chi sa fare non va trattato come figlio di un Dio minore, ma promosso e incentivato»; sempre per questa ragione «abbiamo istituito il Liceo del Made in Italy, che offre ai ragazzi una duplice opportunità: entrare subito nel mondo del lavoro o continuare a studiare in una scuola di eccellenza post diploma». Mancava solo un tassello al mosaico, perché «la qualità, per rimanere tale, deve anche essere difesa» e, dunque, la legge quadro sull’artigianato con un «duplice obiettivo». «Garantire un quadro normativo al passo con i tempi e rispondere al desiderio di quegli artigiani che vogliono unire l’eccellenza del lavoro manuale al dinamismo che quest’epoca richiede. Ci saranno meno adempimenti burocratici da rispettare, più libertà per organizzare produzione, amministrazione e gestione anche in sedi e territori diversi senza perdere la qualifica artigiana, principi chiari per chi detiene l’impresa. Chi lavora deve contare di più di chi ci mette il capitale». E a questo punto, un lungo applauso, anche perché l’annuncio di Meloni risponde ad una delle tre richieste rivolte dal presidente di Confartigianato, Marco Granelli, al governo: riforma della legge quadro, una maggiore semplificazione normativa e una riduzione del carico fiscale per le imprese artigiane, che in Italia è pari al 43,2% del Pil contro il 41,1% della media in Unione europea. All’evento ha partecipato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha definito Confartigianato «custode del Made in Italy» per i suoi ottant’anni di storia dalla ricostruzione a oggi.
CNA: «Riforma legge quadro svolta storica, regole al passo con tempi»
La CNA ha espresso «grande soddisfazione» sul completamento della riforma della legge quadro sull’artigianato. «Finalmente affermiamo un principio fondamentale: un’impresa artigiana non deve essere penalizzata perché cresce»