Rapporto Istat sul sistema produttivo nazionale

Oltre 4,5 milioni di imprese, più di 18,3 milioni di addetti e un valore aggiunto superiore a 1.100 miliardi di euro. Sono alcuni dei numeri che descrivono il sistema produttivo italiano nel 2024, secondo il rapporto Conti economici delle imprese e dei gruppi d’impresa, pubblicato dall’Istat il 15 ottobre 2026. L’indagine evidenzia una crescita contenuta del numero di imprese (+0,5%) e dell’occupazione (+1,1%), accompagnata da un incremento nominale del valore aggiunto del 2,5%. A sostenere maggiormente l’attività economica sono i servizi, che registrano un aumento del valore aggiunto del 4,2%, mentre la crescita dell’industria in senso stretto si ferma allo 0,6% e le costruzioni segnano una flessione dello 0,5%. Al di là dell’andamento complessivo, i dati restituiscono un quadro caratterizzato da profonde differenze dimensionali e organizzative, che incidono sulla capacità delle imprese di generare valore, investire e competere. Differenze che riportano al centro una delle principali questioni strutturali dell’economia italiana: il rapporto tra dimensione aziendale, produttività e capacità di innovazione. Secondo l’Istat, le grandi imprese rappresentano appena lo 0,1% del totale, con 4.752 unità, ma generano circa il 35% del valore aggiunto e occupano un quarto degli addetti. Ancora più significativo è il peso delle imprese organizzate in gruppi. Si tratta di poco più di 200.000 aziende, pari al 4,4% del totale, che nel 2024 hanno generato il 66,4% del fatturato e il 58,7% del valore aggiunto complessivo dell’industria e dei servizi. Le differenze emergono anche osservando la produttività nominale del lavoro, misurata attraverso il valore aggiunto per addetto. Nelle imprese appartenenti a gruppi l’indicatore raggiunge quasi 89.000 euro, contro circa 41.200 euro nelle imprese indipendenti. Il divario risulta particolarmente ampio tra le microimprese, dove la produttività si attesta intorno a 117.000 euro per addetto nelle realtà appartenenti a gruppi e a circa 37.000 euro in quelle indipendenti.