Possibile via libera del Consiglio dei ministri fra martedì e mercoledì prossimi
La giornata di martedì potrebbe essere quella buona per la legge di bilancio. È, infatti, previsto un Consiglio dei ministri che, appunto, potrebbe dare il via libera formale al disegno di legge nel rispetto delle scadenze con Bruxelles, cui sarà inviata una sintesi delle misure contenute nel provvedimento, e, soprattutto, con il Parlamento, che avrà tempo fino al 31 dicembre per approvare la manovra. Il leggero ritardo rispetto agli anni precedenti è legato principalmente all’incertezza circa le risorse effettivamente a disposizione. Ballano ancora diversi miliardi, quelli connessi alla flessibilità richiesta per fronteggiare l’impennata dell’inflazione, dal 2% programmato a circa il 4% registrato; disponibilità che si andrebbero ad aggiungere a quelle disponibili con lo scostamento di bilancio previsto per energia e difesa e alle altre derivanti dalle varie voci di entrata. In uscita, si guarda con una certa apprensione agli effetti che potrebbero derivare da alcune sentenze della Corte costituzionale su misure adottate in passato da esecutivi tecnici e di ogni colore politico. In particolare, potrebbe servire quasi un miliardo per adeguare gli stipendi dei giudici, con, in determinati casi, potrebbe aumentare di 100mila euro annui, mentre ancora da quantificare è l’impatto della revisione delle norme introdotte dal governo Monti sulla liquidazione a rate nel pubblico impiego.