«Daremo ovunque la caccia ai terroristi di Hamas»
Coprifuoco sulla città di Hebron e lockdown della Cisgiordania. Sono queste le indicazioni giunte oggi dal premier israeliano, Benjamin Netanyahu, a seguito di un attacco armato avvenuto questa mattina proprio vicino a Hebron (tre soldati feriti e due sono morti, secondo le cronache, mentre l’esercito di Israele ha ucciso due persone sospettate di essere responsabili dell’accaduto). È stato lo stesso Netanyahu a comunicare su X la decisione: «Ho appena concluso una valutazione della situazione con il ministro della Difesa, il capo di Stato maggiore, il capo dello Shin Bet, il capo del Consiglio di sicurezza nazionale e il comandante del Comando centrale. Lodo i nostri eroici combattenti che hanno sventato un grave attacco, auguro una rapida guarigione ai nostri feriti». Oltre al blocco della Cisgiordania, ha annunciato ancora Netanyahu, «le nostre forze stanno operando per contrastare il terrorismo e stanno eseguendo arresti su vasta scala. Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro mandanti ovunque e in ogni momento». Il fatto arriva a pochi giorni dalle elezioni in programma il 27 ottobre, in un clima di profonda incertezza politica. Anche Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar e ritenuto tra i principali rivali di Netanyahu in vista del voto, ha elogiato su X «l’eroismo dei soldati» che «ha sventato un grave attacco contro i civili». «Ribadisco il mio sostegno – ha quindi aggiunto – a tutte le forze di sicurezza che lavorano giorno e notte in tutti i settori per la difesa di Israele».