Oltre la metà delle persone coinvolte è minorenne. C’è allarme per le nuove manifestazioni del weekend

Maxi operazione di Polizia. Questa mattina la Digos ha condotto perquisizioni domiciliari a carico di circa 100 persone, 51 delle quali minorenni, in seguito alle manifestazioni del 17 e 18 ottobre. Le perquisizioni sono state eseguite in 18 città, da Arezzo a Verona, passando per Bologna, Genova e Padova. «Si è cominciato ad aprire, a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno», ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, commentando le perquisizioni, a margine di un incontro in Prefettura a Treviso. Cresce, intanto, la tensione in vista del weekend. Si temono infatti nuovi disordini in molte città italiane, a partire da Roma e Milano (nel capoluogo lombardo, sono arrivati in queste ore 500 parà della Folgore). Avranno il compito di aiutare le forze di polizia a gestire l’ordine pubblico, scongiurando nuovi incidenti. La preoccupazione resta alta, però: molti commercianti stanno considerando la possibilità di tenere chiuse le attività. «Io li invito a non farlo, però è evidente che più che un invito non posso fare, poi sarà la loro decisione», ha detto il sindaco milanese, Beppe Sala, a margine di una conferenza stampa.