Settembre è stato un mese positivo per il mercato automobilistico europeo: secondo le ultime rilevazioni dell’Acea, le immatricolazioni nell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) sono aumentate del 10,2% annuo facendo registrare un progresso di sei punti percentuali anche rispetto al settembre del 2019, anno che ha preceduto la pandemia di Covid-19. In totale le auto immatricolate sono state 1.363.210, contro le 1.285.494 dello stesso mese del 2019, portando il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno ad un totale di 10.555.351 registrazioni, il 6,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma anche il 14,2% in meno rispetto al periodo gennaio-settembre del 2019. Guardando ai cinque maggiori mercati dell’area, a settembre le immatricolazioni sono aumentate del 12% nel Regno Unito (+2,1% sul 2019), dell’11,6% in Francia (-9,7% sul 2019), del 10,2% in Spagna (+14,8% sul 2019), del 9,8% in Italia (-2,1% sul 2019) e del 9% in Germania (+5% sul 2019). «Il superamento dei livelli di settembre 2019 rappresenta un segnale positivo – spiegano dal Centro Studi Promotor, commentando i dati – ma non va confuso con il pieno recupero del mercato. Il divario del 14,2% nei primi nove mesi mostra che il recupero resta incompleto e che sarà decisiva la continuità della crescita». «A questo recupero – prosegue il CSP – si accompagna un cambiamento nella composizione delle immatricolazioni, con le elettriche pure oltre il 30% del mercato di settembre, pur con differenze ancora marcate nella loro diffusione tra i maggiori paesi europei».