Meloni: «Governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato»

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca dopo le giornate di blocchi dei tir e di proteste, soprattutto al Sud. Il provvedimento, come poi spiegato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nella conferenza stampa al termine del Cdm, prevede i «60 milioni per il costo del carburante agricolo», per un contributo fino a 45 centesimi al litro, per oltre 120 milioni di litri. Per il settore della pesca vengono invece stanziati 10 milioni di euro. «Il governo, tramite il ministro Salvini – ha poi dichiarato il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio –, ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione, che non è mai mancata in questi mesi». Nel contesto di difficoltà, ha osservato Meloni, «sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato». «Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto e hanno revocato i fermi e le manifestazioni – ha quindi aggiunto il premier –. È stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa. In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì: minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione, e l’intimidazione non la tolleriamo e non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico, perché a pagare, come sempre, non è il potente di turno, è la gente comune». Per questo, ha fatto sapere Meloni, «ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione, per assicurare la libera circolazione, la fornitura delle merci alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi. E useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del Decreto sicurezza, che hanno reso reato il blocco stradale». «Questo governo – è la conclusione di Meloni – rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione».