Mosca libera il cittadino statunitense Stephen Hubbard
«Abbiamo portato alcuni documenti, si tratta in realtà di alcune idee riguardanti i diversi elementi di una sorta di accordo di pace tra la Russia e l’Ucraina». Si è presentato così l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, al colloquio di oggi a San Pietroburgo con Vladimir Putin, le cui prime fasi sono state trasmesse dalla tv pubblica russa. L’incontro è avvenuto l’indomani dei negoziati di Oslo, dove Witkoff si è confrontato, tra gli altri, con Volodymyr Zelensky. A conferma di una ripresa del dialogo che viene giudicata in maniera positiva dalle parti, Mosca ha oggi liberato il cittadino statunitense Stephen Hubbard, detenuto con l’accusa di aver combattuto per l’Ucraina e condannato a sei anni di carcere. Un gesto per cui Witkoff, hanno poi riferito le agenzie russe, ha ringraziato Putin. Sul tavolo anche questioni di natura economica. Putin ha infatti annunciato che si stanno preparando «diverse petroliere» per trasportare gasolio negli Stati Uniti dopo la revoca delle sanzioni per sei mesi decisa dal presidente americano. Le proposte che Witkoff ha illustrato a Putin «saranno esaminate dal presidente», ma «molto dipende, ovviamente, dagli ucraini, da quanto siano disposti a impegnarsi concretamente per una soluzione pacifica», ha sottolineato però il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov. Da parte di Putin, oltre l’offerta di aiuto per risolvere il conflitto in Iran, è stata anche ribadita la volontà di organizzare un incontro in Cina, in occasione del vertice Apec, con Trump. E sempre nella giornata di oggi, a San Pietroburgo, il presidente russo ha ricevuto il premier cinese, Li Qiang.