La presentazione del disegno di legge slitta di qualche giorno aspettando Bruxelles

Il disegno di legge di bilancio, atteso proprio in queste ore, è destinato a slittare di qualche giorno. Il Governo è, infatti, in attesa di sapere se arriverà il via libera della Commissione europea alla richiesta di maggiore flessibilità a causa dell’impennata dell’inflazione, assolutamente non preventivabile a questi livelli. Il Parlamento, come noto, ha già approvato lo scostamento di bilancio sulle spese energetiche e per la difesa per 14 miliardi di euro in due anni, ma, se accettata, l’ulteriore richiesta permetterebbe di avere margini ancora maggiori di intervento, considerando che i circa due punti percentuali di differenza fra inflazione programmata e inflazione registrata. In attesa di novità da Bruxelles, nella giornata di lunedì la riunione fra la premier Giorgia Meloni, i due vice Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, è servita per fare il punto della situazione. Sul versante del lavoro, l’esecutivo ha confermato la volontà di proseguire nel percorso già avviato con le precedenti leggi di bilancio, puntando sul taglio delle tasse, sul sostegno alla contrattazione collettiva nazionale e di produttività, anche nell’ottica di salvaguardare il potere d’acquisto degli stipendi, sugli incentivi all’occupazione. Appaiono certe anche le maggiori risorse per il fondo ordinario del servizio sanitario nazionale e per scuola, università e casa.