Riunione di circa un’ora e mezzo dopo i disordini e i saccheggi a Milano. Salvini: «Accelerare su norma “anti-maranza” della Lega»

Un vertice durato circa un’ora e mezzo per fare il punto della situazione dopo le giornate di violenze soprattutto a Milano, con numerosi danni alle attività e arresti, in molti casi anche di minori. Non si esclude già a breve, forse domani, una stretta da parte del governo. Secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa alla riunione convocata dal premier Giorgia Meloni hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini (in videocollegamento) e Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, e quelli dell’Intelligence. Il quadro registrato nel fine settimana, ha argomentato oggi in conferenza stampa il vicepremier Salvini, «rende l’idea di ancora maggiore urgenza di approvare la norma “anti-maranza” della Lega», visto che «qualcuno cercava il morto e non c’è stato per fortuna». «Centinaia di fermi, saccheggi e devastazioni, con dodicenni che sfasciano vetrine – è il ragionamento di Salvini –, impongono un’accelerazione». Già sabato, dopo i primi disordini, Meloni aveva ricordato su X che «manifestare è un diritto, mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è». Al riguardo, il premier aveva poi invitato le opposizioni a non essere «ambigue su questo»: «Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica».