Tra gli indagati la maggior parte sono minorenni
È di 271 persone accompagnate in Questura, 14 agenti delle forze dell’ordine feriti e ingenti danni economici il bilancio provvisorio degli scontri avvenuti sabato e domenica a Milano. In totale sono 32 le persone arrestate e 28 quelle denunciate, molte delle quali minorenni. Le violenze sono iniziate sabato, durante una manifestazione organizzata dal movimento “Italia in Piazza” contro il carovita, i bassi salari e le politiche del governo, alla quale hanno partecipato circa cinquemila persone e che ha coinvolto diverse città. La protesta è degenerata soprattutto nel capoluogo lombardo, dove alcuni gruppi di giovani, molti dei quali con il volto coperto, hanno lanciato pietre, bottiglie e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche, idranti e lacrimogeni. I disordini sono proseguiti domenica, soprattutto nella zona di piazza Duomo, con negozi saccheggiati, vetrine distrutte e auto danneggiate. Tra le persone accompagnate in Questura domenica figurano 220 minorenni, mentre per 174 soggetti è scattato il fermo di prevenzione introdotto dall’ultimo decreto sicurezza. Proseguono le indagini della Digos per stringere il cerchio intorno ad altri responsabili dei disordini, mentre resta alta la tensione nel centro città per la paura che possano scoppiare nuovi tafferugli. Per undici degli adulti arrestati, la procura della Repubblica di Milano ha chiesto il carcere.