Il governo autorizza il mantenimento in pre-riscaldamento dell’area a caldo

La ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, ha espresso la propria soddisfazione sulla decisione del Consiglio dei ministri di approvare un nuovo decreto-legge a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ex Ilva e con una copertura in deroga pure per l’indotto. I sindacati di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb chiedono, però, anche di ridare prospettive ai poli siderurgici di Taranto e della Liguria. Il tutto, mentre resta neanche tanto sullo sfondo la decisione della Corte di appello di Milano sullo spegnimento degli impianti dell’area a caldo. Ed è proprio da questo punto che parte il governo che, con il provvedimento urgente varato nel pomeriggio di martedì, ha autorizzato i commissari straordinari a mantenere in pre-riscaldamento l’area a caldo per scongiurare danni ingenti alla struttura, quantificati in circa 800 milioni di euro. In caso di spegnimento, infatti, si rischia di compromettere la sicurezza stessa dell’impianto. Il provvedimento, che deve essere pubblicato in gazzetta, prevede gli ammortizzatori sociali, con l’integrazione al 70% della cassa integrazione per i 9.200 addetti diretti dell’ex Ilva. Previsti anche la cassa in deroga per 4.200 addetti dell’indotto per il periodo 1° ottobre 2026 – 30 giugno 2027 e incentivi per le imprese che assumono personale attingendo dai lavoratori in cassa integrazione straordinaria.