Cgil, Cisl, Ugl e altre sigle chiedono il rispetto degli impegni sul rinnovo del Ccnl

Tensione sempre più alta fra sindacati e management di Italo Treno. Con un comunicato unitario, le federazioni di categoria dei ferrovieri di Cgil, Cisl, Ugl, Confsal più gli autonomi di Orsa hanno chiesto alla proprietà del secondo competitor nazionale nel trasporto veloce su ferro di inviare un segnale concreto ai loro dipendenti perché, altrimenti, «si va verso lo sciopero». I sindacati, pur riconoscendo la delicata trasformazione societaria in atto, ribadiscono che tale percorso «non deve impattare sugli investimenti da destinare al rinnovo del contratto». Nonostante gli utili in crescita ed una sempre maggiore richiesta di incrementare flessibilità e produttività, i lavoratori e le lavoratrici aspettano da quasi due anni il rinnovo del contratto collettivo. Nello specifico, continuano le sigle sindacali, «le istanze aziendali non rispondono alle richieste sul recupero del potere d’acquisto, sulla previdenza complementare e sulle tutele per la genitorialità». Come se non bastasse, «restano insufficienti anche le garanzie sulla confluenza verso il contratto di riferimento del settore, fortemente richiamata negli impegni assunti in sede del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella riunione del 9 giugno 2026». Forti criticità, quindi, alle quali l’azienda dovrà necessariamente rispondere, se vuole evitare uno sciopero, che, al momento, appare decisamente dietro l’angolo.