Ieri l’annuncio del presidente Usa Donald Trump

Da un lato si invoca una pace duratura, dall’altro viene invece rifiutata la proposta di tregua di 60 giorni che era stata avanzata da Zelensky dopo l’annuncio del presidente americano, Donald Trump, di un cessate il fuoco energetico, secondo Kiev già disatteso dalla Russia. «Il Cremlino lo ha ripetuto più volte, sia con il presidente russo Vladimir Putin sia ad altri livelli: non vogliamo una semplice tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per conseguirla», ha affermato il portavoce Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe riguardo la proposta del presidente ucraino di una tregua di 60 giorni. «Gli europei – ha invece rilanciato – non appartengono al partito della pace, al partito che cerca vie d’uscita verso una soluzione pacifica». Il quadro emerge a seguito dell’accordo Usa-Russia sul diesel, di cui ha riferito lo stesso Trump nei giorni scorsi, mentre la delegazione ucraina – all’oscuro della situazione, stando alle cronache – era a Miami per un colloquio con gli inviati speciali, Steve Witkoff e Jared Kushner. Sull’intesa Zelensky ha espresso dubbi immediati, reiterati anche nella giornata di oggi. Parlando con la stampa al Salone dell’Automobile di Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto «che non abbiamo alcuna ragione concreta per cambiare la nostra posizione», «quindi sì alla ricerca di un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche, ma no a cedere di fronte alla minaccia russa». Nelle prossime ore è prevista una telefonata tra lo stesso Macron e Trump.