Portavoce: «Attivazione non mette a rischio la sostenibilità fiscale»

La Commissione europea ha dato il suo via libera alla clausola di salvaguardia chiesta da Palazzo Chigi a settembre per l’energia e la difesa. Sulla base di un’eventuale approvazione europea alla clausola, il governo ha redatto un documento programmatico che prevede un aumento del deficit di circa 28 miliardi di euro nei prossimi due anni, denaro che sarà ripartito a metà per gli investimenti in energia e l’altra metà per quelli in difesa (sette miliardi per ogni voce di spesa all’anno). Un portavoce della Commissione Ue, citato dall’Ansa, ha detto che la valutazione di Bruxelles «ha concluso che, nel caso dell’Italia, l’attivazione della clausola non mette effettivamente a rischio la sostenibilità fiscale nel medio termine». La palla passa ora al Consiglio dell’Unione europea, che avrà un mese di tempo per dare il via libera definitivo.