Il leader del Ms5: «Ho proposto un passo indietro di tutti i leader di partito per proporre una terza figura, ma non c’è questa disponibilità»

Il campo largo fatica a mettersi d’accordo praticamente su tutto. E in un certo senso oggi è arrivata l’ennesima riprova nelle parole del leader del M5s, Giuseppe Conte. Quest’ultimo, ospite oggi a Coffee Break su La7, ha riferito che «in un recentissimo incontro ho invitato Schlein a valutare, vista la preoccupazione per le primarie che c’è in parte dell’elettorato, un passo indietro di tutti i leader di partito per proporre una terza figura». Questa terza figura potrebbe essere l’attuale sindaco di Roma, Roberto Gualtieri? «Non ho fatto nomi», ha risposto l’ex premier, perché da parte della segretaria del Pd non c’è «questa disponibilità». In questi giorni si discute molto della possibilità di voto anticipato nella primavera del 2027, nonostante da settimane i principali esponenti di governo abbiano allontanato l’ipotesi (anche il premier Giorgia Meloni lo ha ribadito soltanto pochi giorni fa). Per Conte è invece «probabile che in primavera» ci siano le elezioni, ragione per cui, dice, «dobbiamo affrettarci a fare le primarie». «Noi siamo pronti per il confronto sul programma, aspettiamo che anche nelle altre forze politiche si componga un’idea di programma per incontrarci». Un altro ostacolo non da poco, stando ai recenti resoconti provenienti dall’area di centrosinistra, visti i tanti nodi ancora da sciogliere su molti punti. A cominciare dal più divisivo, almeno nelle ultime settimane: quello del sostegno all’Ucraina.