Massiccio attacco ucraino con droni su regione di Mosca
«Un attacco assolutamente inaccettabile nella zona economica esclusiva bulgara. Una gravissima violazione del diritto internazionale e delle norme marittime». Così il premier bulgaro Rumen Radev, citato dai media internazionali dopo la convocazione d’urgenza dei ministri e dei sevizi responsabili per la difesa della Bulgaria, a seguito dell’incidente avvenuto nel Mar Nero, dove alcuni droni hanno colpito due navi mercantili. Nella notte la regione di Mosca è stata raggiunta da un numero elevato (650) di droni ucraini, di cui molti intercettati dai sistemi di difesa, raid che ha comunque provocato due vittime. Nuovi attacchi russi sul territorio ucraino sono stati poi registrati nelle ultime ore. Il Cremlino è intervenuto rispondendo ai timori di Berlino espressi ieri dal presidente del Servizio federale di intelligence tedesco (Bnd), Martin Jaeger, durante un’audizione della Commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti al Bundestag. Secondo il portavoce presidenziale, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe, le accuse della Germania rivolte a Mosca di condurre una «guerra ombra» sono «completamente infondate». Quanto all’ipotesi di dispiegamento di una base militare Nato e di armi nucleari in Lituania, Peskov ha affermato che «nessuno di questi sviluppi contribuirà alla stabilità e alla prevedibilità del continente europeo. Al contrario, con nostro rammarico – ha aggiunto –, segneranno un’ulteriore e significativa escalation delle tensioni. Ovviamente, Mosca sarà costretta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sicurezza».