Dall’Ue, «una task force per aggregare domanda energetica»

Nel giorno, oggi, in cui in Italia le accise sul gasolio rincarano di 6,1 centesimi, senza che il meccanismo delle accise mobili compensi la fine dello sconto fiscale applicato fino ad oggi, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, intervenendo nella sessione plenaria di Strasburgo, ha annunciato: «L’Unione Europea istituirà una task force per aggregare la domanda di energia». Qualcosa che è stato «già fatta in passato». Quando «la Russia ha cercato di ricattarci, abbiamo riunito gli acquirenti europei. Abbiamo aggregato la domanda. Abbiamo contribuito a garantire le forniture di cui l’Europa aveva bisogno. È un modello che funziona. Ma dobbiamo portarlo a un livello superiore. Vogliamo passare dal semplice abbinamento tra domanda e offerta all’aggregazione della domanda e incaricare un operatore di mercato di effettuare gli acquisti congiunti». Altro importante annuncio, è stato l’avvio «di un dialogo strategico sulle raffinerie europee». Obiettivo, «ridurre i costi e garantire le forniture necessarie, anche per la difesa», ha aggiunto. Dialogo strategico, che «sarà presieduto dai commissari Jorgensen e Kubilius».
Non solo, «ridurremo a zero l’import di gas russo entro la fine dell’anno prossimo» e, quanto ai sostegni, devono essere mirati. «Questo è molto importante: niente elargizioni a pioggia, poiché ciò farebbe aumentare la domanda, avvantaggerebbe i redditi più alti e comporterebbe costi enormi. Serve invece un sostegno su misura. Ne vediamo già dei buoni esempi: in Francia e in Romania, sistemi di voucher energetici forniscono sostegno alle famiglie a basso reddito. È questo l’approccio giusto: un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha realmente bisogno», ha concluso.