Da Eni, Ip, Q8 al duello di sconti tra Enel e A2A
Dopo l’iniziativa di Eni, che ha posto un tetto al prezzo della benzina, dalla quale è scaturito un “effetto traino” che ha portato altre compagnie petrolifere, Ip (grazie a Socar), marchio Esso e Q8 a fare altrettanto, ecco scatenarsi una vera e propria “gara agli sconti”, a chi è arrivato prima, tra i principali fornitori di energia (Eni Plenitude ed Enel), nell’offrire riduzioni di prezzo ai clienti. Non è una “magia” né un complotto, è così che funziona il mercato, quando c’è concorrenza. Tra guerre, crisi nello Stretto di Hormuz che dura da mesi, con conseguente impennata dell’inflazione, sta accadendo qualcosa che, prima, non avremmo osato immaginare o notare: colossi petroliferi e fornitori di energia fanno a gara a chi fa sconti più convenienti sul prezzo di beni di cui consumatori, lavoratori, pensionati, famiglie, single, imprese non possono fare a meno. Il “merito” non è soltanto di Eni, ma anche dagli annunci di Arera sui rincari delle tariffe: fino a oltre il 37% in più per i clienti vulnerabili nel quarto trimestre 2026. Il Cane a Sei Zampe (Eni) ha annunciato una riduzione del 30% sulla componente materia prima con prezzo bloccato per due anni sulle attivazioni di ottobre tramite Plenitude. La mossa ha scatenato la reazione immediata di Enel e A2A che rivendicano la paternità dei prezzi più bassi. Enel ha sottolineato che la propria offerta “Digital luce”, della durata di due anni, «è la più bassa sul mercato nazionale tra gli operatori primari». Ma bisogna avere determinate caratteristiche per usufruirne e, gli sconti dipendono dalle singole strategie commerciali dei venditori e richiedono l’adesione alle offerte. E chissà quanto durerà.
Carburanti: Tabarelli (Nomisma Energia): «Ridurre i consumi, non i prezzi»
«Se la crisi continua, non possiamo continuare ad abbassare i prezzi». Lo sostiene Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, commentando la decisione di Eni e degli altri operatori di intervenire prima sui prezzi di benzina e diesel, poi su luce e gas