Mosca: «Kiev dovrà pagare prezzo sue azioni ultimi mesi»
Durante un massiccio attacco russo che ha coinvolto la città di Kiev è stata colpita l’Accademia Nazionale delle Scienze, causando morti e diversi feriti. «L’Ucraina dovrà pagare il prezzo delle sue azioni degli ultimi mesi, è questo ciò che sta accadendo ora», aveva affermato oggi, citato dalle agenzie russe, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. «Le nostre forze armate – aveva quindi aggiunto – continuano l’operazione speciale, colpendo con grande costanza gli obiettivi che ritengono opportuni. La Russia deve garantire la propria sicurezza così che a nessuno venga la voglia di annunciare piani per infliggerle colpi devastanti». La posizione espressa dal portavoce presidenziale russo e quanto si è registrato nelle ultime ore sul terreno stride con gli sforzi diplomatici ventilati nei giorni scorsi, alla luce anche dei colloqui con i funzionari Usa avvenuti a margine dell’Assemblea Onu. Già questa mattina, su X, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva avvertito di diversi attacchi sul territorio ucraino. Stando al resoconto del ministero della Difesa di Mosca, diffuso su Telegram e ripreso dai media internazionali, la Russia ha «continuato ad attaccare con droni centri logistici e di comunicazione, infrastrutture portuali e navi utilizzate dall’esercito ucraino». L’Ucraina ha tuttavia risposto ai raid russi, con quelle che Zelensky chiama “sanzioni a lungo raggio”. Sono stati colpiti, ha reso noto il presidente ucraino, alcuni obiettivi, tra infrastrutture e siti, destinati alla preparazione di azioni contro l’Ucraina.