Stop nel 2027. Interessate le auto con potenza inferiore a 80 kw: 14,5 milioni di veicoli
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ad un decreto-legge che (oltre a prevedere un taglio delle accise pari a 12,2 centesimi di euro sul gasolio dal 18 al 25 settembre) introduce l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto private con potenza non superiore a 80 kw e per tutti i motoveicoli. La misura interesserà un solo veicolo a nucleo familiare e nel caso le auto siano due, l’esenzione varrà solamente per quella meno potente in termini di kilowatt. La potenza dell’auto è verificabile sulla carta di circolazione ed è, appunto, espressa in Kw e il limite per accedere all’esenzione corrisponde a circa 109 cavalli. Secondo le stime rientrano nei parametri circa 14,5 milioni di auto, pari a oltre il 70% del parco circolante. Disposta per l’anno 2027, Palazzo Chigi prospetta «una successiva abolizione a regime del tributo, cui il Governo intende dare seguito nell’ambito della prossima legge di bilancio». «La misura, a cui siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni, nasce emergenziale, ma inevitabilmente diventerà strutturale», ha infatti spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Una misura che costerà 2,3 miliardi di euro, interamente coperti, si apprende, dai risparmi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo le previsioni di Assoconsumo, lo stop al bolo auto potrebbe consentire risparmi compresi tra i 113,52 ed i 141,90 euro a famiglia. «Presentata politicamente come una ‘abolizione’ – puntualizza l’associazione di categoria, che appare non pienamente soddisfatta -, la misura è in realtà un’esenzione temporanea, valida per una sola annualità e con diversi limiti».