Usa: «Distrutte cinque petroliere iraniane»
Crescono i timori per una nuova escalation regionale in Medio Oriente. Nelle scorse ore si è tornato a registrare uno scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran. In particolare, il Centcom ha riferito che le forze Usa hanno distrutto cinque petroliere iraniane «dopo che il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha preso di mira una nave da guerra della Marina degli Stati Uniti con missili balistici per due volte negli ultimi due giorni». A sua volta Teheran ha lanciato missili contro una base statunitense in Giordania, perlopiù intercettati, e comunicato di avere attaccato altre navi Usa. Prima, però, gli Houthi – il gruppo ribelle yemenita sostenuto dall’Iran – aveva condotto attacchi contro quattro città in Arabia Saudita, che in risposta ha colpito le province di Taiz e Marib, nello Yemen. Uno scenario, dunque, che complica la situazione nello scacchiere mediorientale, che va ad aggiungersi alla crisi politica innescata in Israele, nel pieno di una nuova fase elettorale, a seguito delle rivelazioni di Haaretz, secondo cui l’emiro di Abu Dhabi avvertì personalmente Benjamin Netanyahu a settembre 2023, pochi giorni prima del 7 ottobre, che Hamas stava pianificando un’operazione su larga scala, circostanza tuttavia smentita dall’ufficio del premier israeliano. In aggiunta si osserva anche lo scontro diplomatico con il Regno Unito, dopo che Londra ha annunciato sanzioni contro gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi in Cisgiordania.