Oggi la scadenza del termine per depositare gli emendamenti alla riforma elettorale. Sulla legge di bilancio si lavora su detassazione tredicesime
Quella di oggi era la data cerchiata sul calendario per la scadenza del termine per depositare gli emendamenti alla riforma elettorale, già approvata alla Camera, in commissione Affari costituzionali del Senato. Tra i principali nodi in discussione, stando alle cronache politiche, ci sono stati il ritorno delle preferenze (dopo l’inciampo sul tema nei mesi scorsi a Montecitorio) e la definizione dell’alternanza di genere. Inoltre, la possibile introduzione del ballottaggio, ipotesi emersa in questi ultimi giorni, già criticata dalle forze di minoranza e su cui tuttavia non si sarebbe registrata una piena convergenza all’interno del centrodestra (dunque niente emendamento unitario). Tra le questioni sollevate nella maggioranza c’era anche la norma cosiddetta “taglia cespugli”, con lo sbarramento al 3%. Non solo legge elettorale, però. Sono queste, infatti, giornate di “cantiere aperto” anche in vista dell’avvio della sessione di bilancio. Con i partiti già al lavoro e la manovra sullo sfondo, che sarà l’ultima di questa legislatura. Le idee sul tavolo riguardano soprattutto il taglio dell’Irpef, la detassazione delle tredicesime e gli incentivi a favore delle famiglie italiane contro il caro-energia. Tutto all’interno di una cornice più ampia, grazie al margine di flessibilità concesso dalla clausola di salvaguardia UE, circa 14 miliardi di euro, sul fronte energetico.