La misura prevede lo stop a Schengen per altri 15 giorni. Tajani: «Bene scelta governo, decisione provvisoria e motivata da necessità di garantire sicurezza»

 L’Italia ha deciso di prorogare i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna per altri 15 giorni, in riferimento alla crisi dei migranti scoppiata a Ceuta all’inizio di agosto. «La decisione – spiega il Viminale in una nota – è stata assunta, in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione». Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga – conclude il Viminale – sono state comunicate dal ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico». Madrid ha risposto con un provvedimento analogo. «Bene la scelta del governo di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La decisione, in applicazione delle stesse regole di Schengen, è provvisoria e motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista», ha commentato su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. «L’Italia – ha aggiunto – continuerà a lavorare con tutti i paesi dell’Unione europea, in spirito di collaborazione anche con la Spagna, avendo come obiettivo quello di contrastare l’immigrazione illegale e favorire, invece, flussi migratori controllati e regolari».