Il 41,7% sceglie abitualmente o spesso mete poco turistiche

Se è ancora presto per tirare le somme sull’andamento del settore turistico nell’estate 2026, non lo è per osservare da vicino un trend riscontrato dal centro studi Eurispes, secondo il quale sempre più italiani cercano di viaggiare in periodi non turistici, con lo scopo di risparmiare e trovare luoghi meno affollati. Secondo l’ultimo Rapporto dell’istituto di ricerca, infatti, il 42,5% degli intervistati cerca di viaggiare in bassa stagione e lontano da feste e ponti. Il 41,7% sceglie invece mete poco turistiche “abitualmente” e “qualche volta”, contro il 28,6% che dice di farlo, ma “raramente”. All’insegna del risparmio, il 43% ha dichiarato di aver ridotto la durata complessiva dei propri viaggi, mentre il 40% ha accorciato le vacanze estive. In relazione all’estate, secondo una delle ultime indagini firmate da Federalbeghi e Tecnè, la fine della stagione estiva conterà complessivamente 36,2 milioni di italiani in viaggio, dei quali 16 milioni a giugno, 16,3 milioni a luglio, 17,5 milioni ad agosto e 4,7 milioni a settembre. Risultati che confermano una tendenza sempre più diffusa, che vede gli italiani fare più periodi di vacanza oltre a quello principale. Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%), si legge nell’indagine, «farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% farà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive».