«A Ceuta la situazione rimane ancora molto preoccupante»
«La sicurezza dei confini e la prevenzione contro il terrorismo sono due priorità del governo. Ecco perché stiamo valutando con grande attenzione quando riaprire Schengen». Nei giorni in cui l’attività parlamentare è sospesa per la pausa estiva – riprenderà, come scritto ieri sulla Meta Serale, soltanto a settembre -, il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, torna su uno dei temi che ha segnato le ultime settimane, l’emergenza migranti, tornato al centro del dibattito politico (nazionale e internazionale) a causa della crisi a Ceuta, l’exclave spagnola sulla costa nord del Marocco investita da una massiccia ondata di ingressi irregolari, alla quale il governo italiano ha replicato sospendendo Schengen e ripristinando i controlli alle frontiere. Ad oggi niente è cambiato. Potrebbe succedere in futuro, però: «Dipende tutto da come evolverà la situazione a Ceuta, che rimane però ancora molto preoccupante», ha precisato il titolare della Farnesina, intervenuto nelle scorse ore a margine del premio giornalistico di Jenne.