Il governo italiano replica a Madrid, dopo l’avvertimento di «misure proporzionate» in caso di mancata revoca entro domenica dei controlli alla frontiera

«L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia». Con queste parole il governo italiano ha risposto all’ultimatum giunto oggi da Madrid, a seguito della crisi dei migranti a Ceuta. Se entro domenica Roma non revocherà la decisione di sospendere gli accordi di Schengen con la Spagna, questa la posizione del governo di Pedro Sánchez, Madrid adotterà «misure proporzionate». Di qui, la risposta dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, diffusa da Palazzo Chigi. «In quella data – viene ricordato nella nota –, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria. Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna». «Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il governo di Madrid», aggiunge Palazzo Chigi. «Nel frattempo – conclude la nota – le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, è importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi».